Ballottaggio Francia, Macron vs Melenchon: sfida all’ultimo voto

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Roma, 19 giu. (askanews) - Oggi in Francia si vota per il ballottaggio delle legislative per il rinnovo dell'Assemblea nazionale francese. La sfida all'ultimo voto si concluderà in serata, con le proiezioni dopo le 20, a seggi chiusi. Il presidente francese Macron teme per il destino del suo secondo quinquennato, perché il nemico da battere resta la Nupes o Nuova Unione Popolare Ecologica e Sociale, l'alleanza di sinistra capeggiata da Jean-Luc Melenchon e formata da La France Insoumise, dagli ecologisti di Europe Écologie Les Verts, dagli storici Partito Socialista e Partito Comunista, che gli contesta la maggioranza parlamentare.

Macron alla vigilia del secondo turno ha martellato i francesi chiedendo una "solida maggioranza", ritenendo che "nulla sarebbe peggio che aggiungere un disordine francese al disordine mondiale".

Jean-Luc Mélenchon ha rivolto l'ultimo appello prima del silenzio elettorale agli elettori a mobilitarsi in massa contro Macron. "Lunedì mattina sarò a casa, aspetterò la chiamata del presidente che mi chiede di formare il governo. I macronisti sono in 417 circoscrizioni, noi siamo in 406, cioè undici circoscrizioni in meno, perché vorrebbe che vincessero in anticipo", ha detto Melenchon a Bfmtv.

Macronisti e "melanchonisti" erano dati ancora testa a testa nelle intenzioni di voto dopo il primo turno che ha visto Ensemble, la coalizione della maggioranza presidenziale formata da Lrem (La Republique en marche), Horizon dell'ex primo ministro Edouard Philippe, Modem di Francois Batrou e altri partiti minori, prevalere su Nupes di un soffio (25,75% contro 25,66%).

In un nuovo rilevamento condotto da Elabe per BFMTV e L'Express pubblicato venerdì, Ensemble dovrebbe sicuramente ottenere l'ambita maggioranza. Ma con l'inedita alleanza capeggiata dal leader della France Insoumise in forte ascesa, nel campo 'macronista' l'ipotesi di una maggioranza relativa si fa sempre più concreta.

I sondaggi sul ballottaggio di oggi non danno dunque certezze per il raggiungimento dei 289 seggi necessari per il controllo dell'Assemblea nazionale francese. "Ensemble" potrebbe infatti ottenere tra 255 e 295 seggi, ovvero tra 55 e 95 seggi in meno rispetto al 2017. I loro avversari del Nupes potrebbero assicurarsi tra i 150 e i 200 seggi, ovvero tra 77 e 127 in più rispetto al 2017. Il Rassemblement national di Marine Le Pen progredirebbe ottenendo tra 30 e 50 seggi, che rappresenterebbero da 22 a 42 seggi in più. I Repubblicani e l'Udi otterrebbero tra 55 e 75 seggi, un grosso calo da 61 a 81 seggi in meno rispetto al 2017. Le varie sinistre vincerebbero tra 8 e 12 seggi, i vari di centro tra 3 e 5 seggi, le varie destre tra 2 e 4 seggi, i vari sovranisti ed estrema destra tra 1 e 2 seggi.

Altro nemico da battere, probabilmente anche più insidioso, è l'astensionismo, dopo che più della metà degli aventi diritto, il 52,48% per l'esattezza, al primo turno di domenica scorsa non ha votato, un punto percentuale in più rispetto al 51,30% delle precedenti elezioni del 2017. Insomma un risultato che appare incerto, bisognerà vedere se i francesi decideranno di non dare la maggioranza al presidente - come avviene praticamente di routine - ma di premiare chi come Melenchon ha già vinto una prima parte della sua scommessa facendo della Nupes - nata solo il primo maggio - la principale forza di opposizione a Emmanuel Macron.

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