Balneari, raggiunto l'accordo

(Adnkronos) - Accordo sulle concessioni balneari. Sul tema dell'articolo 2 del ddl Concorrenza relativo alle concessioni, secondo le ultime news, la maggioranza di governo avrebbe trovato un accordo. L'intesa sarebbe arrivata dopo l'incontro di questa mattina tra le forze di maggioranza, puntando a sciogliere definitivamente i nodi, ad esempio sul tema dei rimborsi, con i decreti legislativi. Il testo lunedì sarà dunque in Aula, dopo il via libera di oggi atteso in commissione industria.

La bozza di accordo

Secondo la bozza dell'accordo, che l'Adnkronos ha potuto visionare, continuano ad avere efficacia fino al 31 dicembre 2023 le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per l'esercizio delle attività turistico-ricreative e sportive. "Se in essere alla data di entrata in vigore della presente legge sulla base di proroghe o rinnovi disposti anche ai sensi della legge 30 dicembre 2018", si legge.

La bozza prevede inoltre che le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali in essere, che hanno efficacia fino al 31 dicembre 2023, possono essere differite per il tempo strettamente necessario "e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2024". "In presenza di ragioni oggettive che impediscono la conclusione della procedura selettiva entro il 31 dicembre 2023, connesse, a titolo esemplificativo, alla pendenza di un contenzioso o a difficoltà oggettive legate all’espletamento della procedura stessa, - si legge nel testo - l’autorità competente, con atto motivato, può differire il termine di scadenza delle concessioni in essere per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2024. Fino a tale data l’occupazione dell’area demaniale da parte del concessionario uscente è comunque legittima".

La "definizione di criteri uniformi per la quantificazione dell'indennizzo da riconoscere al concessionario uscente, posto a carico del concessionario subentrante" sarà regolata dal governo, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, in coerenza con la normativa europea, in quanto "è delegato ad adottare uno più decreti legislativi volti a riordinare e semplificare la disciplina in materia di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per finalità turistico-ricreative e sportive".

Meloni

''Quello raggiunto dalla maggioranza sulle concessioni balneari è un accordo ridicolo e vergognoso'', scrive in una nota Giorgia Meloni. "Rimandare la questione degli indennizzi addirittura al governo, con il rischio più che concreto che questi vengano fortemente osteggiati dalla Commissione europea e non vedano mai la luce, vuol dire lasciare totalmente senza tutele i concessionari attuali, che si vedranno in buona parte espropriate le loro aziende a favore delle multinazionali straniere", aggiunge.

''Anche perché il governo -avverte- ha già dimostrato chiaramente come la pensi sull’argomento, presentando un emendamento che recepisce la forzatura del Consiglio di Stato contro il potere legislativo del Parlamento e addirittura raccontando agli italiani che senza le aste delle concessioni balneari sarebbero saltati 19 miliardi di finanziamenti del Pnrr''.

Conte

"I Movimento 5 Stelle si è particolarmente battuto per avere una soluzione equilibrata e soprattutto abbiamo dato un fortissimo contributo perché fosse definita bene e chiaramente la partita degli indennizzi a favore dei balneari con criteri anche di premialità per i concessionari che, ovviamente, hanno investito, hanno un avviamento commerciale, hanno offerto tutta a loro professionalità. Nel quadro giuridico che si era formato credo che questa sia una soluzione equilibrata e ragionevole", afferma dal canto suo ii presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a margine di un incontro elettorale a Riccione, dove ha dato iniziato oggi al suo tour elettorale.

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