Bambina rapita, Ronzulli: caso grave, fornire strumenti a investigatori

Pol/Luc

Roma, 21 dic. (askanews) - "L'Italia deve impegnarsi per una piena tutela dei diritti dell'infanzia, non può e non deve essere un Paese dove vengono rapiti i bambini. Eppure i dati rivelano che scompare un bambino ogni sette giorni, quasi sempre allontanato da uno dei due genitori, che nella stragrande maggioranza dei casi lo nasconde in un Paese straniero. Sono atti di gravità inaudita perché scaricano su piccoli indifesi problemi che non sono loro e che rischiano di marchiare irrimediabilmente le loro vite innocenti". Così, in una nota, la presidente della commissione per l'infanzia e l'adolescenza, Licia Ronzulli.

"Il caso di Milano - aggiunge -, rivelato oggi dal Corriere, è doppiamente grave, perché il padre ha reiterato il reato: non gli si doveva consentire di farlo. Gli investigatori sapranno certamente riportare la bimba alla sua vita 'normale', ma è necessario che si forniscano loro maggiori strumenti per intervenire anche all'estero con rapidità ed efficacia: contrastate i rapimenti dei bambini deve essere una priorità e i responsabili vanno puniti con severità. Siamo chiamati tutti a collaborare per contrastare questo fenomeno. E' quindi importante che tutte le vittime o quanti assistono a episodi simili, sappiano che esiste la linea telefonica europea 116 000 dedicata proprio si bambini scomparsi, gestita da Telefono Azzurro, con il ministero dell'Interno e le Forze dell'Ordine, insieme a Missing children Europe, la federazione europea per i bambini scomparsi e sfruttati sessualmente".