Bambini fanno pipì in strada, uccisi a bastonate

Bambini fanno pipì in strada, uccisi a bastonate

Due cuginetti indiani di 11 e 12 anni sono stati brutalmente uccisi a bastonate per aver urinato in strada.

Cosa è successo

Roshni e Havinash stavano andando a trovare i nonni, in un villaggio poco distante dalla loro abitazione, nel distretto di Shivpuri, in Madhya Pradesh (India). A un certo punto si sono fermati dietro una casa, per fare pipì. Due uomini, inferociti, si sono scatenati sui poveri bambini, fino a ridurli in fin di vita. Quando gli altri abitanti del villaggio si sono accorti dell’aggressione, sono intervenuti per difendere i due ragazzini ma per loro era ormai troppo tardi.

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Chi sono gli assassini

Due fratelli cinquantenni sono stati arrestati dalla polizia. Secondo quanto rivelato dal Times of India, i due bambini uccisi appartenevano alla casta dei Dalit, gli intoccabili, considerata più bassa della gerarchia hindù; gli assassini, invece, i due fratelli Hakim Singh Yadav e Rameshwar Yadav, sono di una casta ritenuta superiore, gli Yadav. La polizia locale ha spiegato ai giornalisti che in quel distretto gli Yadav sono la maggioranza, ma che non ci sarebbero mai stati momenti di tensione tra i due gruppi, mentre alcuni abitanti del villaggio hanno affermato che uno dei due assassini sarebbe in cura per una forma di infermità mentale. L’uomo avrebbe infatti confessato di essere stato costretto a uccidere i due cugini: “È stato un dio a ordinarmi di farlo: mi si è presentato in sogno e mi ha detto di ammazzare i demoni”.

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