Banca del Giappone aggiunge flessibilità a tassi a lungo termine

Red
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Roma, 19 mar. (askanews) - La Banca del Giappone ha annunciato oggi, come era stato anticipato dai media nipponici, di aver aggiunto flessibilità al range d'oscillazione dei tassi d'interesse a lungo termine e l'abolizione del target annuale di acquisto di fondi ETF di 6mila miliardi di yen (55 miliardi di dollari).

Al termine di una due giorni di riunione di politica monetaria, la BoJ ha spiegato di aver preso questi provvedimenti per contrastare gli effetti collaterali della politica monetaria estremamente espansiva, che ha portato ad alcune distorsioni di mercato e a minori entrate per le banche.

Nella valutazione della politica monetaria resa pubblica dalla banca centrale, un documento atteso perché il primo da settembre 2016, si spiega che questi cambiamenti sono stati effettuati per rendere la politica di "monetary easing", che continuerà fino al raggiungimento del target d'inflazione del 2 per cento, più sostenibile.

In particolare, la banca centrale ha deciso che l'oscillazione nel tasso d'interesse dei bond del governo giapponese a 10 anni sarà di +/-0,25% rispetto al precedente +/-0,20%. Nello stesso verrà introdotto lo strumento delle "operazioni di acquisto a tasso fisso per giorni consecutivi", come strumento "potente" per fissare un tasso massimo quando necessario.

Questa mossa che vista come un modo per dare maggiore respiro alle entrate delle banche, perché non soffrano troppo dei tassi d'interesse che restano negativi.

L'altro passaggio importante è la cancellazione del target di acquisto annuale di fondi ETF da 6mila miliardi di yen (55 miliardi di dollari), manentendo il limite massimo di 12mila miliardi di yen (110 miliardi di dollari). Sostanzialmente la banca centrale segnala che andrà sul mercato solo se necessario.

Per quanto riguarda i tassi di riferimento, la BoJ ha deciso di continuare a manenterli a -0,1% quelli a breve termine, 0 quelli a lungo termine.

Le decisioni sono state prese dall'organo decisionale della BoJ con una maggioranza di 8 a 1. A votare contro è stato il membro del board Goushi Kataoka, il quale avrebbe voluto una decisione più espansiva con un taglio ulteriore dei tassi di riferimento come risposta alla spinta verso il basso dei prezzi prodotta dalla crisi pandemica.