Banca del Giappone, impatto globale per carenza chip da chiusura stabilimenti in Asia

·1 minuto per la lettura
Un uomo con una maschera protettiva davanti la sede della Banca del Giappone a Tokyo

di Leika Kihara e Takahiko Wada

TOKYO (Reuters) - La carenza di chip semiconduttori potrebbe persistere fino alla fine dell'anno, se la pandemia di coronavirus manterrà chiusi gli stabilimenti nel sud-est dell'Asia.

Lo ha segnalato Toyoaki Nakamura, membro del board della Bank of Japan, menzionando i disagi di fornitura tra i rischi principali per l'economia globale.

Nakamura prevede che l'economia giapponese si riprenderà con l'affievolirsi dell'impatto della pandemia, evidenziando lo stimolo per la crescita proveniente dalla solida domanda globale e la ripresa delle spese di capitale.

Tuttavia, ha segnalato che l'outlook è "altamente incerto" con rischi tendenti al ribasso, dopo che il nuovo picco di infezioni di Covid-19 ha costretto il Giappone a espandere le restrizioni dello stato d'emergenza e ha creato ulteriori disagi nella produzione industriale in Asia.

"Se la pandemia sospenderà la produzione di chip negli stabilimenti nel sud-est dell'Asia, ciò emergerà come una fonte d'incertezza per l'economia globale", ha detto Nakamura durante una conferenza stampa online. "La carenza di chip potrebbe non essere risolta fino alla fine di quest'anno", ha aggiunto.

Le dichiarazioni di Nakamura rappresentano la segnalazione più grave espressa finora da un membro della Boj in merito al crescente impatto della carenza di chip, che ha influenzato diversi produttori giapponesi come il gigante automobilistico Toyota Motor.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli