Banca Mediolanum punta a 5 mld raccolta gestita in 2021 dopo discesa utile 2020

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MILANO (Reuters) - Banca Mediolanum punta a realizzare una raccolta gestita per 5 miliardi di euro quest'anno dopo i 4,1 miliardi del 2020 e ribadisce di non essere interessata a fusioni.

"Non siamo interessati a unirci con nessuno", ha detto l'AD Massimo Doris nel corso di una media call con i giornalisti.

Banca Mediolanum ha archiviato il 2020 con un utile netto in discesa a 434,5 milioni di euro (dai 565,4 milioni dell'esercizio precedente) a causa del crollo delle commissioni di performance a 153,5 milioni da 424,8 milioni.

La banca ha contestualmente annunciato che proporrà la distribuzione di un dividendo cumulato pari a 0,78 euro in due tranche.

Il titolo ha corretto dopo aver toccato i massimi di seduta a valle della diffusione dei risultati e, intorno alle 16,30, cede lo 0,33% a 7,64 euro in un mercato che avanza dello 0,24%.

Secondo un trader, i risultati sono inferiori alle stime di un primario broker italiano sia a livello di commissioni totali che di utile.

Nell'esercizio, le commissioni ricorrenti hanno toccato i 1.220 milioni - nuovo record storico per i ricavi da core business - e il margine di interesse è aumentato del 4% a 247,7 milioni nonostante le condizioni di tassi sfavorevoli, grazie al sostegno delle erogazioni alla clientela.

Il patrimonio della clientela, pari a oltre 93 miliardi di euro, è risultato in crescita del 10%.

Il Common Equity Tier 1 Ratio al 31 dicembre 2020 si attesta al 20,4% tenuto conto della distribuzione di dividendi.

La cedola proposta, per 0,44 euro è relativa agli utili 2020 e per 0,34 è a valere sulle riserve generatesi con gli utili 2019, spiega la nota.

In linea con le raccomandazioni dei regolatori il cda proporrà all'assemblea che 19,62 milioni a valere sull’esercizio 2020 vengano pagati a maggio 2021 e i rimanenti 553,7 milioni vengano pagati a ottobre 2021 "subordinatamente all’assenza di nuovi provvedimenti e/o raccomandazioni ostative alla distribuzione emanate da parte dell’Autorità di Vigilanza".

(Maria Pia Quaglia, in redazione a Roma Stefano Bernabei)