Banca microbiota intestinale, consensus mondiale per regolamentarla -3-

Red/Cro/Bla

Roma, 25 ott. (askanews) - A tal fine la Consensus detta linee-guida certe, a partire dalla donazione: la scelta del donatore deve rispondere a criteri rigidi e uniformati; il donatore deve essere sottoposto a visite anche periodiche se la donazione è ricorrente; inoltre deve essere istituito un registro dei donatori in modo da prendere tempestive misure di sicurezza in caso di eventi avversi.

La conservazione dei campioni deve seguire procedure standardizzate e comunque un campione non deve essere conservato per più di due anni.

Infine è fondamentale attuare un monitoraggio dei pazienti trapiantati anche a lungo termine per consentire di intercettare eventuali eventi avversi nel tempo.

"Il trapianto di microbiota è ora una terapia consolidata per il paziente con infezione da Clostridioides difficile refrattaria e ricorrente, ma l'iter procedurale dovrebbe essere organizzato proprio come per i prodotti correlati al sangue in termini di test rigorosi dei donatori, preparazione e conservazione dei materiali", considera il professor Cammarota. "Pertanto, occorre regolamentare l'organizzazione del bancaggio delle feci ai fini garantire livelli elevati di sicurezza e nello stesso tempo aumentare la fruibilità del trattamento per i pazienti", conclude Cammarota.