Banca Popolare di Bari, Decaro: “Intervenga il Governo per salvarla”

Banca Popolare di Bari

Nella serata del 13 dicembre la Banca d’Italia ha deciso di commissariare il consiglio d’amministrazione della Banca Popolare di Bari. Da alcuni giorni la situazione di crisi di una delle più grosse banche della Puglia e del Sud Italia era sulla bocca di tutti. Nel pomeriggio il premier Giuseppe Conte aveva escluso interventi di salvataggio: “Al momento non c’è nessuna necessità di intervenire con nessuna banca”, sono state le sue parole. In tarda serata, inoltre, è stato convocato un Consiglio dei Ministri, ma pare non siano state ancora individuate soluzioni concrete. Intanto Decaro fa appello al governo affinché intervenga prontamente per risolvere la situazione di stallo.

Banca Popolare di Bari, l’appello di Decaro

“Il Governo deve assolutamente intervenire per salvare la Banca Popolare di Bari così come è accaduto per altre realtà del nostro Paese. Altrimenti assisteremo allo sgretolamento dell’intero tessuto economico della città e oltre 70 mila famiglie perderebbero i loro risparmi”. La richiesta è stata avanzata da Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente nazionale Anci.

La risposta di Conte non si è fatta attendere: “Per la prima volta venerdì 13 dicembre ho dovuto essere omissivo, l’ho fatto per non creare allarme con i mercati aperti e per il segreto d’ufficio. Perché in realtà ero stato avvertito della procedura di Bankitalia per il commissariamento della Popolare di Bari. Quindi mi scuso con tutti i cittadini”. Quindi ha assicurato: “Non tuteleremo nessun banchiere. Interverremo attraverso uno strumento nella pancia di Invitalia, Mediocredito Centrale. Cerchiamo di fare di necessità virtù. Assicureremo a Mediocredito centrale le necessarie risorse per poi, con un fondo interbancario, intervenire per rilanciare la Pop Bari. Avremo una sorta di Banca del Sud degli investimenti a partecipazione pubblica”.

Sugli scontri interni alla maggioranza, in particolare quelli con il partito di Renzi, Italia Viva, proprio incentrati sulla Popolare di Bari, il premier ha voluto tranquillizzare il popolo italiano. “Nessuna tensione, abbiamo chiarito, con Marattin ci siamo anche sentiti a telefono. Gli obiettivi sono condivisi”, sono state le sue parole.