Bancarotta fraudolenta, due imprenditori indagati a Roma

Red/Nes

Roma, 12 set. (askanews) - Avevano creato sulla carta imprese nel Regno Unito e in Svizzera per simulare la cessione di quote di due società nazionali al fine di svuotare il patrimonio di un'azienda destinata al fallimento, con grave danno ai creditori e all'Erario, e continuare a operare, ripuliti dai debiti, nel settore del commercio all'ingrosso della carta e di materiali ferrosi. È la frode scoperta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma che hanno sequestrato beni per un valore di oltre 14 milioni di euro riconducibili ai fratelli Luigi e Fabrizio Funaro indagati per bancarotta.

Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina e svolte dal Gruppo Tutela Mercato Capitali del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno consentito di accertare come i protagonisti della vicenda abbiano causato il dissesto della "C & P HOLDING S.r.l.", dichiarata fallita nel 2018.

I due rami d'azienda produttivi di reddito sono stati trasferiti ad altrettante imprese riconducibili allo stesso nucleo familiare, mentre i creditori e l'Erario della C & P HOLDING sono stati privati dei beni per soddisfare le proprie legittime pretese economiche.