Banche deboli, ma ci sono diverse occasioni buy. Ecco quali

Davide Pantaleo
 

A Piazza Affari l'ultima seduta della settimana prosegue in maniera contrastata per i titoli del settore bancario. Salgono in controtendenza Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , con un progresso rispettivamente dello 0,51% e dello 0,18%, mentre Bper Banca cede lo 0,22%, seguito da Banco BPM e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) che arretrano entrambi dello 0,4%, ma ad avere la peggio è Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) con un rosso dell'1,15%.

La view di JP Morgan sulle banche UE

Nei giorni scorsi JP Morgan ha diffuso un report nel quale ha confermato una view costruttiva sulle banche del Vecchio Continente nel lungo termine. Gli analisti hanno richiamato l'attenzione sulle valutazioni degli istituti di credito europei, ritenendo che un eventuale esito positivo delle elezioni presidenziali in Francia potrà offrire un sostegno al settore bancario.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) breve periodo però restano alcuni rischi, rappresentati dall'andamento debole del net interest income, un aspetto che potrebbe emergere dai risultati del primo trimestre di quest'anno che saranno diffusi nelle prossime settimane.

Deutsche Bank (IOB: 0H7D.IL - notizie) vede tre approcci sulla qualità dell'attivo

A concentrarsi sulle banche italiane sono stati gli analisti di Deutsche Bank che, partendo dall'evoluzione della qualità dell'attivo nel 2016, credono che quest'anno gli istituti di credito del BelPaese possano focalizzarsi sulla riduzione degli stock di crediti non performanti, a patto che il quadro macro resti stabile nel 2017.

La banca tedesca vede tre diversi approcci per la qualità dell'attivo: uno è dato da bassi accantonamenti per via della recente pulizia, come nel caso di Unicredit, o per via della forte capacità di gestione interna, si guardi ad esempio ad Intesa Sanpaolo, o per via del basso ratio dei crediti non performanti.
Il terzo approccio è quello di accantonamenti ancora superiori alla media, a causa della necessità di vendere gradualmente gli stock di crediti non performanti, come nel caso di Banco BPM.

Le indicazioni su Unicredit, Intesa e Banco BPM

Tra i bancari di Piazza Affari gli analisti di Deutsche Bank continuano a scommettere senza indugio su Unicredit che è la top pick nel comparto bancario italiano. Il titolo è coperto con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 16 euro e la via bullish viene confermata in attesa dei risultati del primo trimestre di quest'anno. L'idea è che i conti del gruppo potranno fornire alcune rassicurazioni sui ricavi, un fattore rilevante per definire l'avanzamento del piano industriale del gruppo.

Tra le big del comparto il giudizio è positivo anche su Intesa Sanpaolo che al pari di Unicredit è da acquistare, con un target price a 2,8 euro. Deutsche Bank ha confermato nel complesso le stime sull'utile per azione riferite all'anno in corso e ai prossimi due.

Secondo la banca tedesca un'occasione d'acquisto è offerta anche da Banco BPM che al pari dei due titoli citati in precedenza ha un rating "buy", con un fair value a 3,4 euro.
Per l'anno in corso gli analisti di Deutsche Bank si aspettano accantonamenti più corposi rispetto alle indicazioni del consensus, ma ritengono che questi potranno favorire un'accelerazione nel processo di cessione dei crediti non performanti.

Le strategie su Mediobanca e Bper Banca

Quanto agli altri titoli ricordiamo che nei giorni scorsi Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) ha deciso di confermare la raccomandazione "equalweight" su Mediobanca, con un prezzo obiettivo alzato da 8 a 8,3 euro. Quest'ultima mossa riflette un miglioramento delle stime sull'utile per azione riferite ai prossimi due esercizi.

Per Banca Popolare dell'Emilia Romagna è neutrale la view di Equita SIM che due giorni fa ha confermato il rating "hold" sul titolo, con un target price a 5,1 euro. Con riferimento alle indiscrezioni di stampa secondo cui Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Banca Popolare di Sondrio avrebbero presentato una manifestazione di interesse a BP Vicenza e Veneto Banca per Arca SGR, gli analisti ritengono che il deal avrebbe un impatto diluitivo sul Common Equity Tier 1 di Banca Popolare dell'Emilia Romagna nell'ordine di 48 punti base.

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