Banche, incentivi su fusioni più generosi e fino a metà 2022 in bozza Sostegni bis

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Sede UniCredit a Milano

ROMA (Reuters) - Il governo si prepara a estendere e a rafforzare gli incentivi fiscali alle aggregazioni societarie introdotti con la manovra 2021, secondo la bozza del decreto Sostegni bis che dovrebbe andare questa settimana in consiglio dei ministri.

Gli incentivi permettono, a determinate condizioni, di trasformare in crediti di imposta le imposte differite attive, le cosiddette Dta, e rientrano nella 'dote' che il precedente esecutivo aveva messo sul tavolo per convincere UniCredit ad acquistare Banca Mps.

La bozza, letta da Reuters, amplia di sei mesi i termini previsti dalla manovra includendo, tra le aggregazioni agevolabili, anche quelle deliberate fino al 30 giugno 2022, invece che fino al 31 dicembre 2021.

L'ammontare delle Dta trasformabili, stando alla bozza, sale inoltre al 3 dal 2% delle attività dei soggetti partecipanti alla fusione, senza considerare il soggetto che presenta le attività di importo maggiore.

Con il decreto sostegni-bis, il governo di Mario Draghi punta a impegnare circa 40 miliardi di misure a sostegno dell'economia.

Il capo II del provvedimento estende di sei mesi, fino a dicembre 2021, la moratoria sui crediti alle piccole e medie imprese ma limitatamente alla quota capitale.

(Giuseppe Fonte e Valentina Za, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)