Banche, Ruocco: equo compenso non per consulenti commmissione -2-

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Roma, 27 feb. (askanews) - Ruocco aggiunge: "Voglio inoltre ricordare che le collaborazioni previste dalla legge istitutiva della Commissione non sono incarichi professionali, pertanto non vi è alcuna stipula di un rapporto contrattuale. Si tratta invece di una collaborazione, su base volontaria da parte della persona alla quale si richiede la collaborazione, con un organo costituzionale che non svolge attività di carattere amministrativo, ma attività di inchiesta su materie di pubblico interesse".

"Inoltre - continua la presidente - tra i collaboratori delle Commissioni d'inchiesta vi sono magistrati, appartenenti a pubbliche amministrazioni ed autorità di vigilanza, professionisti, universitari e quindi l'ambito di applicazione non è rivolto unicamente a quello citato nella norma sull'equo compenso".

Ruocco precisa anche: "Vorrei poi ricordare alla collega, così come anche al collega De Bertoldi che sollevava la questione, che non spetta di certo alla Presidente della commissione questa decisione, ma alla Commissione nella sua interezza che deve approvare il regolamento articolo per articolo, e dunque anche quello che fa riferimento agli eventuali compensi dei collaboratori della Commissione d'inchiesta. La sottoscritta, dunque, dispone di un unico voto sulla questione, così come tutti gli altri membri della commissione".

"Infine - conclude - ricordo ai colleghi che il principio di gratuità della collaborazione con la Commissione da parte di collaboratori esterni non esclude comunque l'erogazione di un rimborso spese o di una indennità per redazione di testi. Così come è già previsto nei Regolamenti interni di importanti Commissioni d'inchiesta, quali ad esempio la Commissione antimafia della XVII legislatura e dell'attuale XVIII legislatura. Spero con questo di aver chiarito definitivamente la questione".