Banche zona euro, un terzo prestiti aziende esposto a cambiamenti clima - Bce

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Sede Bce a Francoforte, vista al tramonto

FRANCOFORTE (Reuters) - Le banche della zona euro devono fare i conti con potenziali rischi climatici, come inondazioni e siccità, su un terzo dei loro prestiti alle imprese, con gli istituti di Grecia, Portogallo e Spagna tra i più esposti.

A dirlo la Banca centrale europea in uno studio che fa parte di una più vasta analisi sui rischi posti dal cambiamento climatico per il settore finanziario, che spaziano dai danni fisici ai cambiamenti delle norme fino alle preferenze dei consumatori.

Dallo studio emerge che circa il 30% dei prestiti alle imprese da parte delle banche della zona euro è legato ad aziende situate in zone in cui il rischio di inondazioni, siccità, ondate di calore, incendi o innalzamento dei livelli del mare è elevato o sta aumentando.

"Questo potrebbe diventare estremamente importante se le emissioni non verranno ridotte nel lungo termine e se le aziende e le economie non riusciranno ad adattarsi ai cambiamenti climatici", scrive la Bce.

Secondo lo studio di Francoforte, circa l'80% delle banche greche e circa il 40% delle portoghesi e delle spagnole è esposto a diversi rischi.

(In redazione a Milano Sara Rossi, Gianluca Semeraro)