Banchi scuola, opposizione contro Azzolina: "Bando flop"

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"L’impossibilità dichiarata dai produttori italiani di partecipare al bando per la produzione di nuovi banchi alimenta preoccupazioni rispetto alle condizioni della ripartenza di settembre". Lo dichiara Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura, a proposito delle considerazioni dei rappresentanti delle aziende del settore sul bando per l'acquisto di banchi monoposto e sedute destinati alle scuole italiane. 

"La ministra dell’Istruzione e il commissario Arcuri chiariscano se questo intervento milionario messo in campo riuscirà a centrare l’obiettivo di far tornare la totalità dei ragazzi nelle loro classi e se la tempistica e l’esecuzione del bando siano compatibili con le scadenze fissate per l’inizio dell’anno scolastico", conclude. 

La ministra Azzolina finisce in particolare nel mirino delle opposizioni. "Eravamo stati facili buoni profeti nel prevedere due settimane fa che la nomina a commissario per le scuole di Domenico Arcuri, dopo i ben noti disastri combinati sulle mascherine e i dispositivi di protezione, avrebbe prodotto altri disastri e infatti...Le associazioni di costruttori e falegnami lo sbugiardano annunciando che tecnicamente è impossibile realizzare milioni di nuovi banchi in meno di un mese quando servirebbero circa 5 anni! E che per questa ovvia ragione qualunque bando andrà deserto", afferma il senatore Roberto Calderoli, vice presidente del Senato. 

"Non bisognava essere dei geni per immaginarlo che non bastavano quattro settimane per realizzare milioni di banchi scolastici. Domanda: ma prima di fare degli annunci a casaccio il ministro Azzolina non poteva domandare ad Arcuri di informarsi? Almeno qualche telefonata... Sbagliare è umano, caro Arcuri, ma perseverare, costa caro agli italiani", aggiunge l'esponente della Lega. 

"C’è poco da fare, il ministro Azzolina non ne azzecca una. I banchi tanto decantati che, secondo la titolare del dicastero dell’Istruzione, avrebbero dovuto garantire una vera e propria svolta per la riapertura della scuola in sicurezza a settembre non potranno arrivare in tempi utili, come dichiarato dagli stessi produttori. Si rischia addirittura che il bando vada deserto o che le consegne slittino di mesi. Un nuovo buco nell’acqua in attesa del prossimo. Nel frattempo studenti, famiglie, presidi e insegnanti attendono pazienti nella speranza di capire se, come e quando la scuola potrà finalmente ripartire", le parole della vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzull 

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