Bandito dal web, Trump fa causa a Twitter, Facebook e Google

US President Donald Trump takes questions during a press briefing in the James S. Brady Press Briefing Room at the White House, in Washington, DC on August 19, 2020. (Photo by Brendan Smialowski / AFP) (Photo by BRENDAN SMIALOWSKI/AFP via Getty Images) (Photo: BRENDAN SMIALOWSKI via Getty Images)
US President Donald Trump takes questions during a press briefing in the James S. Brady Press Briefing Room at the White House, in Washington, DC on August 19, 2020. (Photo by Brendan Smialowski / AFP) (Photo by BRENDAN SMIALOWSKI/AFP via Getty Images) (Photo: BRENDAN SMIALOWSKI via Getty Images)

Donald Trump ha annunciato che intende fare causa a Twitter, Facebook e Google per essere stato bandito dalle loro piattaforme, in seguito ai suoi post incendiari in cui evocava falsamente brogli elettorali e incitava alla violenza i suoi fan che hanno attaccato il Congresso.

Si tratta, ha spiegato, di una class action contro i tre giganti della Silicon Valley e i loro amministratori delegati, accusati di “silenziare le voci conservatrici”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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