Bangladesh, via la parola "vergine" da certificati di matrimonio

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Roma, 27 ago. (askanews) - La parola Kumari (vergine) va rimossa dai certificati di matrimonio musulmani in Bangladesh. Lo ha deciso la corte suprema del paese del sudest asiatico con un verdetto che rappresenta una pietra miliare nella campagna delle organizzazioni per i diritti umani contro un termine definito "umiliante e discriminatorio".

In base alle legge matrimoniali musulmane in vigore finora è possibile scegliere tre termini sul certificato di nozze per la donna: vergine, vedova o divorziata. La corte suprema ha ordinato domenica al governo di rimuovere la parola vergine e di sostituirla con "nubile", ha detto il vice procuratore generale Amit Talukder. (Segue)