Bankitalia: le considerazioni di Visco a 1 anno da pandemia tra ottimismo e consapevolezza/Adnkronos

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Roma, 29 mag. (Adnkronos) – Per il secondo anno consecutivo Banca d'Italia rimarrà quasi deserta nel giorno delle considerazioni finali del governatore Ignazio Visco, che si terranno lunedì 31 maggio, sempre al consueto orario delle 10.30. Esattamente come nel 2020, la pandemia obbliga Palazzo Koch a riservare l'accesso a una stretta cerchia di invitati, tra le 40 e le 50 persone. Il restante pubblico, dai giornalisti ai rappresentanti del mondo istituzionale, accademico, imprenditoriale e bancario, seguirà l'intervento in diretta radio, in tv su Rai 2, sul sito di Banca d'Italia e su quelli delle principali testate d'informazione italiane. Stavolta, però, cambia qualcosa guardando a chi è alla guida del Paese. Il presidente del Consiglio adesso è Mario Draghi, il ministro dell'Economia è Daniele Franco. Insomma, due personalità che Visco conosce bene e che hanno vissuto e respirato l'aria che circola tra le mura dell'istituzione di via Nazionale.

Esattamente come un anno fa, le considerazioni finali saranno senza ombra di dubbio incentrate sulla situazione economica, sociale e finanziaria a un anno in tempo di crisi sanitaria ed economica a oltre un anno dallo scoppio della pandemia e della crisi che ne è conseguita. Ma, forse, con una sostanziale differenza: l'ottimismo, non eccessivo e con la consapevolezza della situazione attuale, che in più occasioni nel corso di questo anno è emerso dai suoi interventi. Attenzione sì, ad esempio, ai nuovi Npl, ma senza lasciarsi ingannare dalle cifre che sono circolate negli ultimi mesi. Anche perché, come ribadito spesso dallo stesso Visco, le banche oggi sono in grado di contenere l'emergenza ben più della precedente crisi, i cui numeri dei crediti deteriorati sono stati ben altri. Chiaramente, come ribadito più volte dal governatore, non vanno dimenticati i pesanti effetti che la crisi sta avendo sulle famiglie e le imprese italiane. Insomma, la situazione non è certamente buona e affrontare il tema delle diseguaglianze, cresciute con la pandemia, rimane di primaria importanza, ma ci sono probabilità che il ritorno alla normalità e alla ripresa non sia così lontano.

E poi spazio sarà dato al Pnrr e a quanto sta facendo il governo per trasformarlo da progetto sulla carta a meccanismo di rilancio del Paese, grazie a quell'occasione unica di avere a disposizione oltre 200 miliardi per effettuare le riforme. Riforme come quella del fisco, da sempre invocata dal governatore, o quella della giustizia, un tassello fondamentale per far crescere la fiducia degli investitori nell'Italia. Visco, con ogni probabilità, tornerà anche sulla questione della campagna vaccinale, definita in più occasioni essenziale per permettere al nostro Paese di riprendersi, in quanto è variabile che inciderà sui numeri del Pil previsti dal governo e dallo stesso istituto di via Nazionale per il 2021. E poi, visto il crescente interesse del governatore negli ultimi mesi sull'ambiente, non mancherà di certo spazio nelle considerazioni anche per le questioni di sostenibilità e transizione green, affiancate dall'importante contributo che può arrivare dal progresso tecnologico.

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