**Bankitalia: Visco, 'guerra rischia di riportarci a mondo diviso in blocchi'**

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Roma, 31 mag. – (Adnkronos) – "È in corso da tempo una riflessione sugli equilibri internazionali e sul governo della globalizzazione, imposta dai gravi shock che hanno colpito in successione l’economia mondiale negli ultimi 15 anni, dalle conseguenze distributive di questo processo nei diversi paesi, nonché dai progressivi mutamenti nel peso relativo – demografico, economico e politico – delle nazioni avanzate e di quelle emergenti . La guerra in Ucraina rischia di deviare il corso di questo necessario ripensamento e riportarci verso un mondo diviso in blocchi, con minori movimenti non solo di beni, servizi e

capitali finanziari, ma anche di tecnologie, idee e persone". Lo sottolinea il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco nelle Considerazioni Finali ricordando come "negli ultimi trent’anni, con la fine della Guerra fredda, l’apertura degli scambi e il progresso tecnologico hanno prodotto profondi mutamenti" fra cui l'accesso ai mercati globali per "miliardi di persone che prima ne erano di fatto escluse; ne è conseguita un’espansione senza precedenti" con un aumento del Pil mondiale che "oggi è due volte e mezzo il livello del 1990, quello pro capite è aumentato del 75 per cento, il commercio internazionale è più che quadruplicato" mentre "il numero di persone in condizioni di povertà estrema è diminuito nettamente, con l’eccezione dell’Africa subsahariana, da quasi 2 miliardi a meno di 700 milioni".

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