Bannon arrestato, l'ex di Trisulti Harnwell: "Atto politico, 50% americani con lui"

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“Chiariamo subito che l’arresto di Steve Bannon non è legato ai fatti avvenuti a Capitol Hill ma alla sua 'disobbedienza' davanti alla convocazione della commissione che indaga su quanto accaduto quel 6 gennaio. Trump ha ordinato ai suoi collaboratori di non collaborare con questa commissione. Proprio per questo Steve, in obbedienza a Donald Trump, non si è presentato davanti alla commissione''. Lo ha detto all'Adnkronos Benjamin Harnwell, braccio destro del sovranista Steve Bannon e fondatore del Dignitatis Humanae Institute, che aveva ottenuto la concessione della Certosa di Trisulti, commentando l'arresto dell'ex consigliere di Donald Trump Steve Bannon.

''Negli Stati Uniti un presidente ha la discrezionalità di collaborare o meno con queste commissioni e questa discrezionalità, che in inglese si chiama 'executive privilege', si può applicare anche ai suoi collaboratori. Il problema è che la giurisprudenza non è tantissima, e i legali da tutti e due i lati sostengono posizioni diverse. L’attuale presidente Biden, invece, dice che la discrezionalità non si applicherà su questa materia. A questo proposito l’ex capo staff di Trump, Mark Meadows, anche lui rifiutatosi di comparire davanti alla commissione, ha detto che la questione della discrezionalità la deciderà il Tribunale, quindi non dal presidente Biden. La 'disobbedienza' di Steve dunque deve essere capita come un atto di obbedienza al presidente Trump''.

''Quanto all’accusa di oltraggio al Congresso, o per renderlo meglio in italiano 'disprezzo di Congresso', ricordo che questa istituzione è responsabile durante il mandato di Trump di aver sprecato due anni legislativi interi su una indagine di una collaborazione inesistente con la Russia durante la campagna elettorale 2016 e poi su un impeachment per una telefonata perfettamente regolare con un altro capo di stato. Abbiamo assistito a questo colossale abuso di ufficio da parte del Congresso in tutto il mondo''.

''Arrestano Steve - conclude Harnwell - per disprezzo del congresso ma la metà degli Stati Uniti disprezza il Congresso per quello che ha fatto durante la presidenza Trump, per aver ostacolato la sua agenda legislativa con accuse infondate. La convocazione davanti al congresso e le conseguenze derivate dal non obbedire, quindi l’arresto di Steve Bannon, sono un atto politico anziché legale. La metà del popolo americano, proprio per la evidente natura politica e persecutoria di questi atti, si schiererà decisamente con Steve per la sua lealtà a Donald Trump, perché sanno che questa lealtà è fatta non solo per Trump ma anche per loro''.

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