Bar di Rovigo senza personale, ex dipendente accusa: “300€ per 6 mesi”

non trovo personale

M. C., titolare di un bar situato a Rovigo, si trova costretta a chiudere la propria attività affermando di non riuscire a trovare il personale in grado di coprire i turni durante il weekend. La stessa situazione si era verificata in precedenza anche in bar a Potenza, dove la titolare non riusciva a trovare giovani disposti a lavorare nella sua attività. In entrambe le situazioni le imprenditrici accusavano i ragazzi italiani di essere troppo “choosy”, ossia che preferivano ricevere i soldi dai genitori piuttosto che darsi da fare con un lavoro autonomo. Nella vicenda del bar di Rovigo però, spuntano le dichiarazioni di un’ex dipendente, stufa di vedere additati i giovani, che in realtà sono costretti a muoversi molto a fatica nel mondo occupazionale, tra precariati e stipendi sottopagati.

Rovigo, l’accusa di un’ex dipendente del bar

L’ex dipendente di inizia a lavorare in un altro bar della titolare: era la sua prima esperienza e la titolare le aveva promesso che avrebbe imparato tutto da lei. A seguito di un giorno di prova, la ragazza era stata assunta senza un regolare contratto, per cui la neo assunta si sarebbe, secondo quanto da lei riportato, ritrovata a svolgere un lavoro in nero, pagata sempre in contanti. Il compenso che era stato pattuito era di 8€ all’ora, ma con il passare il tempo i soldi sono sempre diminuiti e in sei mesi, la ragazza, dopo aver lavorato tutti i weekend si è ritrovata in tasca solamente 300€. Le sue dichiarazioni arrivano a distanza di tempo dall’accadimento dei fatti, poiché la giovane lavoratrice è stufa di veder incolpare i lavorati di aver poco voglia di lavorare, quando in realtà il problema deriva dalla poca onestà degli imprenditori.

Le giustificazioni della proprietaria

A seguito di queste accuse mosse da un’ex dipendente, la proprietaria del bar cerca di difendersi sostenendo di aver avuto molti problemi familiari che le impedivano all’epoca di pagare la ragazza. Nonostante la giovane si sia licenziata ormai da tempo, la titolare non le avrebbe versato alcuno stipendio arretrato, nemmeno negli anni successivi.