Barbero, che uscita infelice sulle donne: "Sono insicure e poco spavalde"

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Alessandro Barbero (Photo by Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images)
Alessandro Barbero (Photo by Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images)

Un'uscita infelice quella dello storico Alessandro Barbero sulle donne. Commentando il gender gap durante un'intervista con La Stampa, il professore dell'Università di Torino ha affermato: "Rischio di dire una cosa impopolare, lo so, ma vale la pena chiedersi se non ci siano differenze strutturali tra uomo e donna che rendono a quest'ultima più difficile avere successo in certi campi. È possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di sé che aiutano ad affermarsi?". 

"Non ci si deve scandalizzare per questa ipotesi, nella vita quotidiana si rimarcano spesso differenze fra i sessi. E c’è chi dice: 'Se più donne facessero politica, la politica sarebbe migliore'. Ecco, secondo me, proprio per questa diversità fra i due generi", ha precisato, aggiungendo che uscire da questo schema potrebbe essere "solo una questione di tempo": "Basterà allevare ancora qualche generazione di giovani consapevoli e la situazione cambierà".

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Le reazioni

La riflessione sulle differenze di genere ha gettato Barbero di nuovo nella bufera, dopo che già era stato criticato per aver firmato l'appello di un gruppo di studenti contrari all'uso del Green Pass

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Anche in questa occasione, le critiche ci hanno messo pochissimo ad arrivare. In molti, nel mondo accademico, giornalistico, delle femministe e dei tanti lettori e appassionati del medievalista, si dicono indignati per la dichiarazione dello storico torinese.

Una di questi è la scrittrice Giulia Blasi, che su Twitter scrive: "È un evergreen, questo delle donne che non sono mai 'abbastanza' secondo i canoni di chi vede il mondo a propria immagine e somiglianza, perché così è stato ordinato dai suoi simili".

"In effetti di #spavaldi in giro ce ne sono parecchi. Spavaldi e pericolosi caro #Barbero. Peccato non le sia venuto in mente di dire questo", commenta Anna Paola Concia, organizzatrice di Didacta, uno dei più importanti eventi formativi in Italia. L'eurodeputata Pina Picierno scrive invece: "Ok, se il prof. Barbero vuole conoscere una donna aggressiva può parlare con me, dopo che ho letto le sue parole".

"Niente, abbiamo perso pure Barbero", le parole della giornalista Maria Cafagna. "Barbero ha ragione, ci sono differenze strutturali, nei neuroni, voleva dimostrarlo", quelle della collega Gaia Tortora

Mentre Dario Ballini twitta: "Barbero ha ragione" ma solo perché "c'è una differenza strutturale fra uomini e donne che impedisce a queste ultime di fare carriera in molti campi: IL PATRIARCATO". "Il 95% degli omicidi nel mondo è commesso da un uomo. Interroghiamoci su queste differenze strutturali e facciamoci un esame di coscienza" scrive un altro utente su Twitter, l'avvocato Alberto Letizia.

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