Barca: basta con sinistra moderata, serve radicalità

Afe

Roma, 27 nov. (askanews) - "Non è il tempo di essere moderati: bisogna affermare una radicalità positiva in contrapposizione alla radicalità della peggior destra. E per radicale non intendo la redistribuzione dei fondi ma di poteri, qui è la sfida". A dirlo in una intervista a MicroMega è Fabrizio Barca, ex ministro per la Coesione territoriale del governo Monti, che da mesi sta lavorando con il suo 'Forum disuguaglianze e diversità' per strutturarsi sui territori e costruire ponti tra culture differenti che si ritrovano nell'articolo 3 della Costituzione.

"Dietro il nostro progetto - sottolinea - c'è una certa trasversalità dell'agire politico, siamo mettendo insieme le conoscenze dei mondi della ricerca e della cittadinanza attiva".

Da ActionAid alla Caritas, da Legambiente a varie fondazioni passando per l'associazionismo diffuso, si stanno sviluppando campagne per contrastare le enormi diseguaglianze presenti nel Paese. Un grande lavoro di accumulazione sociale che stride con la crisi, a sinistra, della rappresentanza. Su questo Barca non ha dubbi: "Chi non si pone il problema della rappresentanza dei subalterni, è il vero irresponsabile perché non fa altro che continuare a regalare consensi a Salvini".