Barcone sbarcato sulle coste greche, recuperati 32 migranti

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Nella notte tra il 13 e il 14 giugno un barcone con a bordo 32 migranti è stato recuperato al largo delle coste della Grecia nelle acque del Mar Egeo. L’imbarcazione è stata soccorso dopo che coloro che erano a bordo avevano chiamato il numero di emergenza per le imbarcazioni in difficoltà nel Mediterraneo, inviando anche alcuni video in cui si potevano distintamente sentire le urla di una donna, che in seguito si è scoperto essere incinta e in pieno travaglio.

Grecia, recuperati 32 migranti

Le telefonate d’allarme lanciate dai migranti sono state riportate sul profilo Twitter di Alarm Phone, che nella notte ha pubblicato i seguenti messaggi: “Aiuto, qui sta morendo una donna incinta. Si sono rotte le acque, sta perdendo sangue! […] La donna sta morendo, la situazione è molto pericolosa. Sta perdendo sangue, non possiamo fare niente, serve un dottore”.

In uno dei video inviati dai migranti si può inoltre vedere chiaramente un’imbarcazione della guarda costiera ellenica passare di fianco al barcone e non intervenire: “Tutte le autorità competenti sono a conoscenza di quanto sta accadendo. Grecia, Turchia, Frontex e Nato hanno la responsabilità di queste vite e di eventuali vittime”.

Alla fine, poco prima della mezzanotte, le autorità greche hanno recuperato i 32 migranti, conducendoli presso il comune di Petra, sull’isola di Lesbo. Nella stessa notte, Alarm Phone ha inoltre confermato anche il naufragio di un barcone al largo delle coste della Libia, dove attualmente sarebbero disperse 12 persone mentre altre 20 sarebbero state tratte in salvo dai pescatori locali.