Baricco: "La Pandemia è una figura mitica, ha contagiato le menti prima dei corpi”

Giuseppe Fantasia
·Journalist
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(Photo: Roberto Serra - Iguana Press via Getty Images)
(Photo: Roberto Serra - Iguana Press via Getty Images)

ll virus non è democratico, perché rafforza i potenti e disfa i poveri. Non fa crollare le Borse, ma devasta l’economia informale e al suo cospetto muoiono anche i ricchi, ma soprattutto chi non lo è. Decine di milioni di persone stanno regredendo alla condizione di assistiti, il potere politico è tornato al centro del campo in una restaurazione fulminea che l’ha recuperato da un’agonia irreversibile, tutta una élite intellettuale è tornata a farsi ascoltare invece di essere archiviata e la rabbia sociale si è trovata disinnescata, confinata, silenziata. A ricordarci tutto questo è Alessandro Baricco in “Quel che stavamo cercando”, un libro fino a pochi mesi fa disponibile solo nella sua versione online (grazie all’agenzia dieci04) e adesso pubblicato su carta da Feltrinelli. In quelle pagine costruite in 33 frammenti che riproducono, per scelta, un ordine di pensiero casuale quanto funzionale, l’autore ci invita a comprendere la Pandemia come se fosse “una creatura mitica”. Molto più complessa di una semplice emergenza sanitaria, essa sembra essere piuttosto una costruzione collettiva in cui diversi saperi e svariate ignoranze “hanno lavorato nell’apparente condivisione di un unico scopo”. In quanto tale - e come tutte le creature mitiche - la Pandemia è una figura in cui una comunità di viventi organizza il materiale caotico delle proprie paure, convinzioni, memorie o sogni. “Le creature mitiche – scrive Baricco - abitano uno spazio mentale che chiamiamo mito e averlo concepito è uno dei principali gesti grazie a cui gli umani si assicurano un destino o lo riconoscono”.

“Il mito – aggiunge lo scrittore piemontese, autore di besteller tradotti e pubblicati in tutto il mondo, da “Castelli di rabbia” a “Oceano Mare” e “Novecento” fino al recente &ld...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.