Barilla: in 10 anni -31% emissioni Co2. Mulino Bianco carbon neutral

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Image from askanews web site
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Milano, 22 lug. (askanews) - Negli ultimi 10 anni Barilla ha ridotto del 31% le emissioni di CO2 equivalente, del 23% il consumo idrico per tonnellata di prodotto finito e azzerato l'impatto sul Pianeta di quattro brand: Wasa, Gran Cereale, Mulino Bianco e Harrys hanno, infatti, raggiunto la totale compensazione di CO2 equivalente. E' quanto emerge dal rapporto di sostenibilità del gruppo alimentare di Parma che dal 2010 ha riformulato 476 prodotti per migliorarne il profilo nutrizionale. Di questi, 26 hanno visto riformulati la propria ricetta nel 2020, una attività per quale, nel solo 2020, sono stati investiti 40 milioni di euro in ricerca e sviluppo.

Lo scorso anno, spiega una nota, è stato anche un anno chiave per lo sviluppo di progetti di agricoltura sostenibile: il totale delle materie prime strategiche acquistate responsabilmente è cresciuto del 19% e vede coinvolte 10.000 aziende in progetti di agricoltura sostenibile. Sul fronte delle comunità locali durante l'emergenza sanitaria, Barilla ha attivato una serie di iniziative solidali per un totale di oltre 5,5 milioni di euro e circa 3.500 tonnellate di prodotti donati.

Cambiamenti anche sul fronte logistico: da marzo 2020, il 70% dei prodotti destinati dall'Italia alla Germania viene spedito con una soluzione intermodale frutto di una partnership sviluppata con GTS Logistic, che "taglia" circa 5.000 camion all'anno, con un risparmio di circa 6.000 tonnellate di CO2 equivalente. Un impegno che, a maggio 2021, ha tolto altri 6mila camion dalle strade italiane, grazie all'attivazione di un collegamento degli interporti dell'Emilia-Romagna con quelli del Sud.

Sul fronte economico, ribadisce la nota, il 2020 si è chiuso con un fatturato pari a 3,89 miliardi di euro (+9% al netto dell'effetto cambio rispetto al 2019), con pasta, sughi e piatti pronti a rappresentare il 55,2% del fatturato e i prodotti da forno il 46,2%. Confermato il piano globale, già in corso, di investimenti in Italia: 1 miliardo di euro nel quinquennio 2020-2024 su tre filoni strategici: rinnovamento degli asset industriali, sviluppo delle filiere strategiche di approvvigionamento, acquisizioni nel territorio italiano.

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