Bartolomeo: Hagia Sophia moschea deluder milioni di cristiani

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Roma, 30 giu. (askanews) - "La conversione di Hagia Sophia in moschea deluder milioni di cristiani in tutto il mondo": lo scrive il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo, in merito alla preannunciata decisione del Governo turco guidato dal presidente Rece Tayyip Erdogan di trasformare il monumento - in passato prima chiesa, poi moschea, ora museo - in un luogo di culto musulmano.

"La conversione di Hagia Sophia in una moschea un tema ampiamente discusso", scrive il patriarca "primus inter pares" degli ortodossi in una nota diramata oggi. Nel contesto delle varie discussioni che si sono svolte sul tema, la nostra Modestia ha ripetutamente espresso la posizione del patriarca ecumenico e dei suoi figli spirituali in tutto il mondo. Nel 2016, inviammo addirittura una lettera al direttore degli Affari religiosi, prof. Mehmet Goermez, al quale esprimemmo la nostra preoccupazione per la proposta alterazione dello status di Hagia Sophia e sottolineammo che questo monumento unico ha guadagnato valore sacro per entramb le religioni monoteiste perch ha servito come luogo di culto a Dio per 900 anni per i cristiani e per 500 anni per i musulmani. Concludevamo quella lettera dicendo che consideriamo dannoso che Hagia Sophia, che per la sua dedicazione alla saggezza di Dio un punto di incontro e una fonte di fascinazione per i fedeli di entrambe le religioni, divenisse nel 21esimo secolo una causa di confronto e conflitto".

"Il tempio della saggezza di Dio indubbiamente uno dei monumenti classici di massimo significato della civilt universale. 'Classico' ci che trascende sempre i confini di un popolo e l'epoca della sua creazione e che non appartiene solo a chi lo possiede, ma all'intera umanit. In questo senso, il popolo turco ha la grande responsabilit e il pi alto onore di dare prominenza all'universalit di questo squisito monumento. Come museo, Hagia Sophia pu funzionare come luogo e simbolo di incontro, dialogo e coesistenza pacifica dei popoli e delle culture, reciproca comprensione e solidariet tra cristianesimo e islam, il che estremamente vitale e benefico per il mondo contemporaneo".

"Durante questi giorni di discussioni surriscaldate sul tema, un giornalista turco di rilievo ha scritto che mentre si richiede il ritorno di Hagia Sophia al culto di Dio, sembra che la giovent rivolta maggiormente verso l'arte e la cultura. Non dovrebbe essere, questo atteggiamento della giovent, una comune preoccpazione per tutti noi? Non dovremmo rivolgerci anche ai principi comuni, agli ideali che uniscono i giovani di entrambe le religioni, un'iniziativa che salvaguarderebbe un futuro migliore per l'umanit, invece di mettere in luce e riportare in primo piano questioni che causano divisioni e tensioni? La conversione di Hagia Sophia in moschea deluder milioni di cristiani in tutto il mondo e Hagia Sopia, che, a causa del suo carattere sacro, un centro vitale dove l'Oriente abbraccia l'Occidente, fratturer questi due mondi, tanto pi in un tempo nel quale l'umanit afflitta e sofferente, a causa della pandemia da nuvo coronavirus, ha bisogno di unit e orientamento comune".