Basilicata al voto

webinfo@adnkronos.com
Domenica al voto in Basilicata per eleggere il nuovo presidente della Giunta regionale e il Consiglio dell'XI legislatura. Si attesta al 39,77% l'affluenza alle 19. Lo comunica il ministero degli Interni, secondo cui nella provincia di Matera (30 Comuni su 31) l'affluenza è stata del 40,77%, mentre nella provincia di Potenza (98 comuni su 100) del 39,33%. Le urne sono aperte fino alle 23, subito dopo lo spoglio.  E' la Regione a coordinare le operazioni e l'intero procedimento elettorale sulla base di una riforma approvata ad agosto e modificata a ottobre a seguito di rilievi del Viminale. Sono 573.970 gli elettori: il dato è superiore al numero dei residenti (567.000) e si spiega con la presenza nelle liste elettorali di circa 120mila persone residenti all'estero poiché la Basilicata è stata sempre una terra di forte emigrazione e, tuttora, il fenomeno dello spopolamento delle aree interne è uno dei maggiori problemi. Il dato dei lucani all'estero può incidere al ribasso sulla percentuale di affluenza. Gli elettori sono così suddivisi per provincia: Potenza 397.105; Matera 176.865. Quanto al genere, 291.938 femmine e 282.032 maschi. Le sezioni sono 681 (452 in provincia di Potenza e 229 in provincia di Matera) e sono suddivise in 272 scuole. Soltanto una sezione speciale, allestita presso l'ospedale San Carlo di Potenza. COME SI VOTA - Non è previsto il voto disgiunto. Per la parità di genere, l'elettore può esprimere due preferenze riservando la seconda a un candidato di sesso diverso, pena l'annullamento della stessa. I SEGGI - Venti i seggi: sette spettano alla provincia di Matera, tredici a quella di Potenza. Alle scorse politiche del 4 marzo 2018 gli aventi diritto al voto sono stati 462.768 suddivisi in 681 sezioni. Anche se la legge è stata riformata, è confermato il sistema maggioritario, con l'elezione diretta del presidente della Regione. Insieme al neo eletto entrerà in Consiglio regionale il candidato presidente della coalizione classificato al secondo posto (miglior perdente). Gli altri 19 seggi verranno attribuiti con criterio proporzionale alle liste delle due circoscrizioni provinciali di Potenza e Matera, così come è avvenuto in passato.  4 CANDIDATI - Quattro i candidati alla carica di presidente della Giunta regionale. Sono 14 le liste presentate in provincia di Potenza, le stesse in lizza in provincia di Matera. In tutto i candidati alla carica di consigliere regionale sono circa 280, di cui 113 donne. Numero elevato anche grazie alla norma della legge elettorale che ha fissato il tetto del sessanta per cento di presenza di un genere rispetto a un altro. Per Vito Bardi, candidato del centrodestra, le liste a supporto sono cinque (Basilicata positiva Bardi Presidente, Lega Salvini Basilicata, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Idea-Per un'altra Basilicata); Antonio Mattia è il candidato portavoce del Movimento 5 Stelle; Carlo Trerotola, per il centrosinistra, è sostenuto da sette liste (Avanti Basilicata, Comunità democratiche, Basilicata Prima - Riscatto, Progressisti Basilicata, Verdi - Realtà Italia, lista Trerotola- Centro democratico - Progetto popolare, Psi); Valerio Tramutoli si presenta con 'Basilicata possibile'. I PRECEDENTI - Il 17 e 18 novembre del 2013 i lucani hanno votato per la decima legislatura e hanno eletto Marcello Pittella (Pd) con il 59,6% delle preferenze. Premiata la coalizione di centrosinistra con Pd 24,8%, la lista Pittella presidente 16,01%, Psi 7,47%, Realtà Italia 5,92%, Centro democratico 5,04%, Italia dei Valori 3,45%. Il contendente del centrodestra nel 2013 è stato Tito Di Maggio, 19,38% dei voti (Pdl prima forza con 12,27%); per il Movimento 5 Stelle Piernicola Pedicini, 13,19%, nel 2014 eletto eurodeputato. L'altro 'vincitore' nella precedente tornata elettorale è stato l'astensionismo: affluenza del 47,6%. Nel 2010, quando vinse Vito De Filippo con il 60,8%, sempre per il centrosinistra, l'affluenza era stata del 62,8%. La storia politica lucana delle Regionali è nel segno del centrosinistra. Alle Politiche dell'anno scorso si è registrata un'inversione di tendenza. Il Movimento 5 Stelle è stato la forza politica prevalente con otto seggi tra Camera e Senato, su un totale di 13 assegnati alla Basilicata, con una media tra Camera e Senato del 44,35%, surclassando il centrodestra 25,39% (Fi 12,4% - Lega 6,28%), il centrosinistra 19,61% (Pd 16,14%) e Leu (6,44%).

Domenica al voto in Basilicata per eleggere il nuovo presidente della Giunta regionale e il Consiglio dell'XI legislatura. Si attesta al 39,77% l'affluenza alle 19. Lo comunica il ministero degli Interni, secondo cui nella provincia di Matera (30 Comuni su 31) l'affluenza è stata del 40,77%, mentre nella provincia di Potenza (98 comuni su 100) del 39,33%. Le urne sono aperte fino alle 23, subito dopo lo spoglio.  

E' la Regione a coordinare le operazioni e l'intero procedimento elettorale sulla base di una riforma approvata ad agosto e modificata a ottobre a seguito di rilievi del Viminale. Sono 573.970 gli elettori: il dato è superiore al numero dei residenti (567.000) e si spiega con la presenza nelle liste elettorali di circa 120mila persone residenti all'estero poiché la Basilicata è stata sempre una terra di forte emigrazione e, tuttora, il fenomeno dello spopolamento delle aree interne è uno dei maggiori problemi. Il dato dei lucani all'estero può incidere al ribasso sulla percentuale di affluenza. Gli elettori sono così suddivisi per provincia: Potenza 397.105; Matera 176.865. Quanto al genere, 291.938 femmine e 282.032 maschi. Le sezioni sono 681 (452 in provincia di Potenza e 229 in provincia di Matera) e sono suddivise in 272 scuole. Soltanto una sezione speciale, allestita presso l'ospedale San Carlo di Potenza. COME SI VOTA - Non è previsto il voto disgiunto. Per la parità di genere, l'elettore può esprimere due preferenze riservando la seconda a un candidato di sesso diverso, pena l'annullamento della stessa. 

I SEGGI - Venti i seggi: sette spettano alla provincia di Matera, tredici a quella di Potenza. Alle scorse politiche del 4 marzo 2018 gli aventi diritto al voto sono stati 462.768 suddivisi in 681 sezioni. Anche se la legge è stata riformata, è confermato il sistema maggioritario, con l'elezione diretta del presidente della Regione. Insieme al neo eletto entrerà in Consiglio regionale il candidato presidente della coalizione classificato al secondo posto (miglior perdente). Gli altri 19 seggi verranno attribuiti con criterio proporzionale alle liste delle due circoscrizioni provinciali di Potenza e Matera, così come è avvenuto in passato.  

4 CANDIDATI - Quattro i candidati alla carica di presidente della Giunta regionale. Sono 14 le liste presentate in provincia di Potenza, le stesse in lizza in provincia di Matera. In tutto i candidati alla carica di consigliere regionale sono circa 280, di cui 113 donne. Numero elevato anche grazie alla norma della legge elettorale che ha fissato il tetto del sessanta per cento di presenza di un genere rispetto a un altro. Per Vito Bardi, candidato del centrodestra, le liste a supporto sono cinque (Basilicata positiva Bardi Presidente, Lega Salvini Basilicata, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Idea-Per un'altra Basilicata); Antonio Mattia è il candidato portavoce del Movimento 5 Stelle; Carlo Trerotola, per il centrosinistra, è sostenuto da sette liste (Avanti Basilicata, Comunità democratiche, Basilicata Prima - Riscatto, Progressisti Basilicata, Verdi - Realtà Italia, lista Trerotola- Centro democratico - Progetto popolare, Psi); Valerio Tramutoli si presenta con 'Basilicata possibile'. 

I PRECEDENTI - Il 17 e 18 novembre del 2013 i lucani hanno votato per la decima legislatura e hanno eletto Marcello Pittella (Pd) con il 59,6% delle preferenze. Premiata la coalizione di centrosinistra con Pd 24,8%, la lista Pittella presidente 16,01%, Psi 7,47%, Realtà Italia 5,92%, Centro democratico 5,04%, Italia dei Valori 3,45%. Il contendente del centrodestra nel 2013 è stato Tito Di Maggio, 19,38% dei voti (Pdl prima forza con 12,27%); per il Movimento 5 Stelle Piernicola Pedicini, 13,19%, nel 2014 eletto eurodeputato. L'altro 'vincitore' nella precedente tornata elettorale è stato l'astensionismo: affluenza del 47,6%. Nel 2010, quando vinse Vito De Filippo con il 60,8%, sempre per il centrosinistra, l'affluenza era stata del 62,8%. La storia politica lucana delle Regionali è nel segno del centrosinistra. Alle Politiche dell'anno scorso si è registrata un'inversione di tendenza. Il Movimento 5 Stelle è stato la forza politica prevalente con otto seggi tra Camera e Senato, su un totale di 13 assegnati alla Basilicata, con una media tra Camera e Senato del 44,35%, surclassando il centrodestra 25,39% (Fi 12,4% - Lega 6,28%), il centrosinistra 19,61% (Pd 16,14%) e Leu (6,44%).