Basket in lutto, morto Kobe Bryant


Kobe Bryant, star Nba ed ex giocatore dei Lakers, è morto in un incidente di elicottero in California, nella contea di Los Angeles. L’ex cestista Nba era a bordo del suo elicottero privato con altre otto persone, compreso il pilota. Con lui c’era anche la figlia 13enne Gianna Maria. Tutti i passeggeri sono morti.

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Fra le persone decedute nello schianto anche Christina Mauser, un'allenatrice di pallacanestro femminile in una vicina scuola elementare privata, e suo marito, Matt Mauser, fondatore dei Tijuana Dogs, una popolare band dell' Orange County. Tra le vittime anche Sarah Chester, sua figlia adolescente Payton Chester e il pilota Ara Zobayan.

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Stando a quanto riportato dai media locali Bryant e la figlia Gianna Maria si stavano dirigendo alla “Mamba Academy” per una mattinata di allenamenti.

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La dinamica dell’incidente

L'elicottero di Bryant ha lasciato Santa Ana nella Contea di Orange, a sud di Los Angeles, poco dopo le 9 del mattino ora locale virando a est dell'Interstate 5, vicino a Glendale.

Le autorità locali hanno fatto sapere che intorno alla zona dello schianto c'era scarsa visibilità e il pilota dell'elicottero potrebbe essere stato ingannato dalla nebbia. Il velivolo, secondo le informazioni trapelate, poco dopo le 9.40 locali si è trovato di fronte a una collina alta circa 500 metri e ha cercato di salire rapidamente in quota per superarla, non riuscendoci. Lo schianto è avvenuto a 300 km/h.

Il terreno accidentato ha reso difficile il recupero dei corpi tanto che i medici hanno stimato in 48 ore il tempo necessario per l'operazione.

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Le autorità stanno indagando sulle cause che hanno provocato l'incidente. Alcuni scatti mostrano una lunga colonna di fumo in una zona collinosa della contea di Los Angeles.

Bryant lascia oltre alla moglie Vanessa anche altre tre figlie: Natalia, Bianca e Capri.

Abituato ad usare l'elicottero Sikorsky S-76 anche quando giocava per i Lakers per fare la spola tra Newport Beach e lo Staples Center, Bryant ha fatto parte della squadra All Star NBA per 18 dei 20 anni di carriera. Vincitore di 5 anelli NBA, due volte MVP delle finals e una volta della stagione regolare, Bryant era americano ma italiano di adozione.

L’ex cestista, ritiratosi nel 2016, aveva trascorso sette anni da ragazzo, quando aveva seguito il padre Joe, giocatore a Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia.

Uno degli ultimi pensieri social di Bryant è stato rivolto, nella notte, all’amico LeBron James che con i 29 punti segnati nella sfida contro Philadelphia, aveva sorpassato lo stesso Bryant nella classifica dei marcatori all time dell’Nba, meglio di lui solo Kareem Abdul Jabbar e Karl Malone.

Morte Bryant, le reazioni

Il presidente americano Donald Trump, appresa la notizia del decesso dell’ex stella dell’Nba, ha twittato: “Una terribile notizia”.

"L'ho conosciuto con Ettore Messina tre anni fa, e avevamo concordato un suo impegno in Italia: quando gli comunicai che la sua sede sarebbe stata Roma, per un corso ai giovani, si emozionò: mi disse che ogni volta che si parlava dell'Italia e di Roma, gli si accapponava la pelle per la commozione". Sono queste le parole di Gianni Petrucci, presidente della Federbasket, contattato al telefono da Ansa.

Sconvolto anche il campione italiano Danilo Gallinari: “Sono sconvolto, Kobe per me era un mito. Sono esterrefatto, non me la sento di dire altro".

"Mio eroe, non può essere vero..": è il grido di dolore di Marco Belinelli, giocatore Nba nei San Antonio Spurs, che twitta un commento secco alla notizia della morte di Kobe Bryant.

Anche Totti, sui social, ha ricordato Bryant: “Onorato di averti conosciuti, campione dentro e fuori dal campo”.

Il Milan, squadra per la quale “Black Mamba” aveva svelato di fare il tifo, ha postato una foto dell’ex Lakers con la maglia rossonera: “Non abbiamo parole per esprimere quanto siamo scioccati nel sentire la tragica scomparsa di uno dei più grandi sportivi di tutti i tempi e il tifoso rossonero, Kobe Bryant. Tutti i nostri pensieri sono con le famiglie delle persone colpite da questo tragico incidente. Ci mancherai per sempre, Kobe".

L’attaccante dell’Inter Romelu Lukaku, su Instagram, ha scritto: "Il mio più grande idolo sportivo. La tua etica lavorativa e la tua mentalità mi hanno ispirato tanto da capire cosa ci voleva per essere professionista. Ti stavi godendo un nuovo capitolo della tua vita e lasciarci così è devastante. Ti voglio bene”.

Messaggio di dolore anche per il recordman dei 100 e 200 Usain Bolt che, sui social, ha scritto: “Non riesco ancora a crederci”.

Saputo quanto accaduto, Neymar ha dedicato un gol all’ex cestista americano durante la gara di campionato contro il Nizza facendo il chiaro segno del numero 24 indossato ai Lakers.