Basket: la Nba accorcia la quarantena per i vaccinati asintomatici, da 10 a 6 giorni

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New York, 28 dic. – (Adnkronos) – C’è una novità in arrivo per quanto riguarda i protocolli anti-Covid. Secondo quanto anticipato da The Athletic e confermato da Espn, la lega e l’associazione giocatori hanno trovato un accordo per modificare il periodo di quarantena richiesto ai membri del Tier 1 (giocatori, allenatori, staff e arbitri) che risultino positivi al Covid-19. In caso di mancanza di sintomi, chi sarà positivo potrà uscire dal protocollo dopo sei giorni invece dei 10 precedentemente previsti, accorciando così notevolmente i tempi di ritorno in campo e il periodo di inattività.

Ovviamente si potrà uscire anche prima nel caso in cui ci siano due tamponi negativi nello spazio di 24 ore, mentre nel caso in cui ci siano sintomi o non si sia vaccinati rimarranno le tempistiche precedenti. La decisione è in linea con quanto annunciato dal Cdc (Center for Disease Control) statunitense, che ha annunciato la riduzione del periodo di isolamento da 10 a 5 giorni per i positivi asintomatici, visto che i dati a disposizione indicano che la carica virale è sufficientemente bassa da non essere più contagiosa.

La Nba — usando sue ricerche, i dati dei propri esperti, le indicazioni del Cdc e modelli sviluppati nel Regno Unito — ha deciso comunque di tenere un giorno in più di isolamento, il che significa che i giocatori come ad esempio Kevin Durant potranno tornare in campo a partire dal settimo giorno dopo essere risultati positivi al tampone (considerato il giorno zero nel calcolo). I dati mostrano in particolare che i positivi che hanno ricevuto il richiamo del vaccino smaltiscono il virus dal proprio sistema in maniera molto più rapida rispetto a chi non è vaccinato.

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