Basket: Nba, LeVert e Mitchell trascinato Cleveland al successo a Boston all'overtime

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Boston, 29 ott. – (Adnkronos) – Importante successo in trasferta dei Cleveland Cavaliers (4-1) sul campo dei Boston Celtics (3-2) per 132-123 dopo un tempo supplementare. Due giocatori dei Cavaliers da oltre 40 punti insieme nella stessa partita non si vedevano da più di sei anni: gara 5 delle Nba Finals 2016 (vinte contro Golden State), con LeBron James e Kyrie Irving spalle al muro che riuscirono a prendersi un successo inatteso e di svolta. Entrambi segnarono 41 punti quella volta, proprio come i protagonisti della vittoria sofferta a Boston. Sotto anche di 15 lunghezze nel primo tempo, Cleveland rimonta e vince grazie alla miglior partita di Caris LeVert da quando è arrivato in Ohio: 41 punti con 6/8 dall’arco, 7 assist, 3 recuperi e tante enormi giocate di intensità nei momenti cruciali del match – mandando a segno tutti gli ultimi 11 punti dei Cavaliers, quelli fondamentali per portare a casa il successo.

Al resto pensano i 41 punti di Donovan Mitchell – inserito sin da subito al meglio in un contesto che sembra calzargli a pennello: 15/26 al tiro, 5/9 dall’arco, +18 di plus/minus e un costante riferimento offensivo in un gruppo che trova anche 19 punti e 10 rimbalzi da Evan Mobley e 12+11 da Jarrett Allen – presidio sotto canestro e seconda opzione oltre al lavoro sul perimetro fatto da un gruppo a cui manca ancora l’infortunato Darius Garland. Dall’altra parte invece Boston si illude di poter vincere senza grosso affanno, segna 75 punti nel solo primo tempo e poi crolla nella ripresa – rimettendo in corsa una squadra che nel finale dimostra di averne di più. Alla sirena finale sono 32 punti per Jayson Tatum, che ha cambiato la dieta e va a caccia non solo del titolo NBA ma anche del premio di Mvp: 11/19 al tiro, 3/7 dall’arco, 7 rimbalzi e 4 assist.

Positivo e d’impatto anche Jaylen Brown, autore di 32 punti con 11/22 al tiro, 8 rimbalzi e 4 assist (ma -21 di plus/minus, con il quintetto dei titolari che va sotto nei momenti in cui si decide il risultato della gara), mentre sono 12 i punti di Al Horford e 11 quelli messi a referto da un Marcus Smart impreciso al tiro (3/15 complessivo).