Basket: playoff Nba, super Morant trascina Memphis, Warriors ko e serie sull'1-1

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Memphis, 4 mag. – (Adnkronos) – Memphis pareggia i conti in quella che è la sfida più combattuta e divertente di queste semifinali di Conference, trascinata da un sontuoso Ja Morant protagonista in un quarto periodo pieno di colpi di scena – con Golden State che mette il naso avanti dopo aver inseguito per 36 minuti, imprecisa nel finale con Steph Curry che spara a salve in un paio d’occasioni e con Klay Thompson che sul possesso del potenziale pareggio commette infrazioni di passi. Warriors ko e serie in parità: 1-1. “Altro che giocatore più migliorato, è una superstar”: difficile dare torto a LeBron James, entusiasta davanti la tv nel vedere Morant dominare contro Golden State nel finale – autore di 47 punti (18 dei quali nell’ultima frazione) con 8 rimbalzi e 8 assist; unico giocatore insieme a LeBron James e Kobe Bryant con più di una gara ai playoff da 45+ punti prima di compiere 23 anni. A fine partita, mentre prendeva la strada degli spogliatoi, incrociando Steph Curry ha sottolineato: “Ci divertiremo un po’” – ennesimo guanto di sfida di una serie elettrizzante.

Si ferma invece a 27 punti segnati Curry, che manda a bersaglio due delle tre triple della sua serata (da 3/11 dall’arco) nell’ultima frazione – dando una fiammata al match, ma non riuscendo poi nel finale a rispondere colpo su colpo a uno scatenato Morant. Fatica tanto Thompson: 12 punti con 5/19 dal campo e 2/12 dalla lunga distanza, mentre sono 16 punti con 16 conclusioni anche per Andrew Wiggins – che si regala una schiacciata da highlights nel primo tempo, ma nel finale non riesce mai a fare canestro. L’episodio più controverso della partita arriva dopo meno di tre minuti di gioco: Gary Payton II lanciato verso il ferro e Dillon Brooks che lo colpisce duramente da dietro alla testa, facendolo crollare malamente a terra sulle braccia e portando così alla frattura del gomito sinistro dell’avversario. Espulsione immediata per il giocatore Grizzlies che probabilmente verrà sanzionato anche più duramente dalla Nba per un gesto deprecabile: “Non è stata una giocata fisica, ma sporca”, ha spiegato coach Steve Kerr decisamente arrabbiato come il resto della squadra.

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