Bassetti: “Lavoratori essenziali positivi e asintomatici siano esentati dalla quarantena”

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Matteo Bassetti
Matteo Bassetti

L’infettivologo del Policlinico San Martino Matteo Bassetti ha proposto di esentare dalla quarantena alcuni lavoratori positivi se asintomatici: il riferimento è agli operatori sanitari e agli altri appartenenti alle categorie essenziali che, secondo lui, dovrebbero poter continuare a svolgere la loro professione anche in caso di contagio.

Bassetti sui lavoratori essenziali positivi e asintomatici

Intervistato dal Giorno, l’esperto ha spiegato che con una diffusione così massiccia della variante Omicron il tracciamento compulsivo non ha senso perché porterebbe ad un lockdown di fatto, non imposto dal governo ma dai troppi isolamenti. Di qui la sua idea di non far valere la quarantena per quei lavoratori essenziali che, pur positivi, non presentino sintomi. Questo perché altrimenti si bloccherebbero gli ospedali e l’intero paese.

Il medico o l’infermiere positivo asintomatici hanno tre dosi e vestono per ore i dispositivi di protezione“, ha sottolineato. Con questa circolazione del virus, ha aggiunto, non è possibile considerare i 190 mila contagiati quotidiani tutti uguali: solo i sintomatici, secondo lui, si devono isolare. Oltre ai lavoratori della sanità, le altre categorie che per lui andrebbero esentate dalla quarantena sono quelle degli operatori scolastici, dei trasporti e della grande distribuzione.

Bassetti sui lavoratori essenziali positivi e asintomatici: “Stiamo implodendo”

Per Bassetti andrebbe inoltre stoppata la pratica di fare tamponi agli asintomatici perché “il contact tracing è andato perso e stiamo implodendo a causa della velocità di trasmissione della variante Omicron“. Nel 99% dei casi, ha concluso, si tratta comunque di un raffreddore o un’influenza per cui non è pensabile di bloccare nuovamente il paese. Altrimenti “perdiamo il lavoro di due anni“.

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