Bassetti: "Ritorno alla normalità per i vaccinati"

·2 minuto per la lettura
Vaccino Covid Bassetti
Vaccino Covid Bassetti

Il direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti ha manifestato la necessità di far tornare alla normalità chi è già stato immunizzato contro il Covid: “Anche per aiutare la campagna vaccinale dovremmo dire alla gente che i vaccinati possono tornare alla pseudo-normalità”.

Vaccino Covid: parla Bassetti

Intervistato da iNews24, l’esperto si è detto ottimista perché le vaccinazioni stanno procedendo a ritmo sostenuto con il quale “a settembre ne usciremo“. A tal proposito ha invocato la rimozione di alcune restrizioni per i soggetti già vaccinati su modello di quanto farà la Germania. In tutta Italia sono circa 21 milioni le persone già immunizzate che a suo dire “andrebbero fatti tornare ad una vita pseudo normale,insieme, grazie al green pass, a chi ha avuto l’infezione”. Il certificato vaccinale, che secondo Garavaglia permetterà di salvare la stagione estiva, prevede infatti la possibilità di spostarsi per chi è vaccinato, guarito o negativo al Covid.

Bassetti sul vaccino Covid AstraZeneca

Bassetti si è inoltre espresso sul vaccino sviluppato da AstraZeneca rilevando come i dati inglesi suggeriscono che non ci sano stati grandi problemi con la sua somministrazione a tutte le fasce di età. Potrebbe dunque avere senso vaccinarci con quelli che già abbiamo in Italia. Dato che gli effetti rarissimi delle trombosi si sono verificati soprattutto nelle donne al di sotto dei quarant’anni, secondo lui si potrebbe ragionevolmente pensare di vaccinare con Astrazeneca la fascia di popolazione fino ai cinquant’anni.

Significherebbe coprire una fascia di età importante con un vaccino comodo che si conserva in frigo e che ha dato ottimi risultati di immunizzazione. Si è sbagliato a cannibalizzarlo in tutta Europa, perché oggi ha una pessima reputazione nella popolazione“, ha aggiunto.

Vaccino Covid, Bassetti: “Diventerà come quello dell’influenza”

L’esperto ha continuato asserendo che il siero anti Covid diventerà esattamente come quello dell’influenza. Così come ogni anno ci si vaccina contro le varianti del virus influenzale, così si farà anche dopo la pandemia. Magari, si è auspicato, si arriverà al punto di creare un solo vaccino per entrambe le infezioni da somminisrare una volta all’anno.

Se oggi nei paesi evoluti viviamo in media fino a 85 anni, è grazie agli antibiotici e ai vaccini. Per chi si è sempre vaccinato non cambierà niente. Con l’organizzazione che abbiamo messo in piedi oggi, diventerà facilissimo somministrare le dosi“, ha concluso.