Basta Foie Gras negli scaffali dei supermercati

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stop foie gras
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Grazie alla campagna mediatica lanciata dall’Ong “Essere Animali”, di fatto tutti i grandi supermercati italiani hanno di fatto deciso di non vendere più il Foie Gras, ottenuto attraverso l’alimentazione forzata di oche e anatre.

Stop Foie Gras

“La catena ‘Iper la Grande i’ si aggiunge ai marchi che non venderanno più Foie Gras: un’altra vittoria per la nostra campagna #ViaDagliScaffali! Un risultato importante per tutte le anatre e oche costrette, ancora oggi, a subire le terribili crudeltà che si nascondono dietro la produzione del Foie Gras”.

Con queste parole la Ong “Essere Animali” – riconosciuta come una delle no-profit più efficaci al mondo da Animal Charity Evaluators (ACE) – ha salutato la decisione dell’ultimo grande supermercato di vendere sugli scaffali il Foie Gras.

Come è noto il Foie Gras è una nota specialità gastronomica di origine francese che prevede un’alimentazione forzata di oche e anatre per ottenere quello che appunto si chiama “fegato grasso”.

“Un risultato importante per tutte le anatre e oche costrette, ancora oggi, a subire le terribili crudeltà che si nascondono dietro la produzione del Foie Gras” scrivono sul post. Pochi giorni prima, precisamente l’8 febbraio la loro “incursione” di protesta al supermercato in questione con cartelli in cui si chiedeva appunto lo stop alla vendita.

La campagna mediatica

La loro campagna nasce nel 2015 dopo la loro indagine in alcuni allevamenti francesi e diretta alla grande distribuzione organizzata per fermare le vendite di questo prodotto. Eliminare la domanda significa indebolire e progressivamente annullare l’offerta.

Come spiega l’Ong:

” Dopo anni di mobilitazione sono circa 12.800 i supermercati che hanno scelto di non vendere il Foie Gras e l’adesione della catena di supermercati Iper la Grande i si aggiunge a quelle di altri grandi nomi come PAM, Eataly, CONAD, Esselunga, Carrefour e tanti altri. Un traguardo che abbiamo raggiunto solo grazie alla determinazione e all’impegno di tutti i nostri web attivisti e attiviste che hanno partecipato attivamente alla campagna attraverso le proteste online, firmando e diffondendo la petizione e partecipando alle azioni. Questa è la dimostrazione che cambiare è possibile”.

Una vittoria per l’Ong ma anche per la società civile dunque. In pratica negli scaffali non si dovrebbero trovare più scatolette di foie gras anche se l’Ong continuerà “a monitorare” la situazione.