Battaglia per la guida del WTO, candidata sudcoreana si ritira

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 5 feb. (askanews) - La candidata sudcoreana alla guida del WTO, l'organizzazione mondiale per il commercio, ha rinunciato oggi a correre, lasciando così campo libero per la sua concorrente nigeriana.

"Considerando vari fattori, tra i quali la necessità di rivitalizzare il ruolo del WTO, Yoo (Myung-hee) ha deciso di rinunciare alla sua candidatura", ha comunicato il ministero del Commercio, Industria ed Energia sudcoreano in una nota.

"La Corea del Sud - ha proseguito - continuerà a contribuire alla ricostruzione e al consolidamento del multilateralismo. Farà, in particolare, sforzi per avere ruoli guida sulle questioni globali, inclusa la riforma del WTO, come anche sull'economia digitale e sul cambiamento climatico".

Il ritiro di Yoo viene anche in seguito alla notizia di ottobre che la candidata nigeriana Ngozi Okonjo-Iweala si è assicurata più sostegno della stessa Yoo tra i 164 stati membri dell'Organizzazione mondiale per il commercio. Così la nomina della concorrente africana è stata raccomandata dall'organizzazione con sede a Ginevra.

Tuttavia il processo per la selezione del numero uno dell'organizzazione avviene con voto all'unanimità, non con un di maggioranza. Per questo motivo, in un primo momento, Seoul ha ritenuto di avere ancora margini per provare a sostenere la sua candidata, che aveva anche l'avallo degli Stati uniti allora guidati da Donald Trump, mentre la concorrente nigeriana godeva dell'appoggio della Cina, del Giappone e dell'Unione europea.

Il ballottaggio tra Yoo e Ngozi Okonjo-Iweala è il risultato di una competizione che ha visto già la rinuncia da parte dei candidati di altri sei paesi.

La candidata sudcoreana si era proposta sulla base di un programma in cui assicuravache avrebbe reso il sistema del commercio multilaterale più "rilevante, resiliente e reattivo".

La nomina della candidata nigeriana, a questo punto, appare molto più vicina. Sarà tuttavia necessario un ultimo passaggio, cioè la votazione dei 164 membri del WTO.