Battisti, l’ex terrorista riassegnato al penitenziario di Ferrara dopo le proteste

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Il terrorista militante nei Proletari Armati per il Comunismo (PAC), Cesare Battisti, è stato trasferito dal carcere di Rossano, in provincia di Cosenza, al carcere di Ferrara: il trasferimento si è reso necessario per tutelare la sicurezza dell’uomo.

Cesare Battisti trasferito da Rossano a Ferrara: stop allo sciopero della fame

Il terrorista Cesare Battisti, attivo negli anni di piombo e condannato all’ergastolo per quattro omicidi, è stato spostato dal carcere di Rossano, in provincia di Cosenza, al carcere di Ferrara.

L’uomo stava conducendo un serrato sciopero della fame mentre si trovava presso la prigione di Rossano, per protestare contro le sue condizioni di reclusione e l’assegnazione di svariati detenuti di religione islamica alla sezione dell’istituto in cui era recluso. Una simile circostanza, quindi, ha progressivamente generato un clima di tensione, all’origine di numerosi episodi che hanno determinato il trasferimento di Battisti.

Dopo aver appreso di essere stato riassegnato all’istituto penitenziario di Ferrare, il prigioniero ha immediatamente deciso di sospendere lo sciopero della fame.

Cesare Battisti trasferito da Rossano a Ferrara: l’annuncio del Sappe

La notizia della ricollocazione del terrorista dei PAC a Ferrara è stata diramata dal sindacato degli agenti penitenziari, Sappe. A questo proposito, il segretario del Sappe, Giovanni Battista Durante, ha affermato in modo tendenzialmente sarcastico: “Speriamo che adesso sconti la pena prevista”.

Il segretario generale Giovanni Battista Durante, inoltre, ha anche spiegato: “Cesare Battisti, probabilmente anche grazie al sostegno politico ricevuto, è stato trasferito dal carcere di Rossano, istituto a lui non gradito, a quello di Ferrara. Ricordiamo che tra gli omicidi commessi da Battisti vi è anche quello del maresciallo Santoro, allora comandante del carcere di Udine. Speriamo che adesso sconti la pena prevista, cioè l’ergastolo, considerato che per tanti anni si è sottratto alla giustizia e che per i famigliari delle vittime ci sia il giusto risarcimento”.

Cesare Battisti trasferito da Rossano a Ferrara: lo sciopero della fame

Prima di essere assegnato a Rossano, Cesare Battisti si trovava a Oristano, primo carcere nel quale era stato recluso dopo essere stato estradato dalla Bolivia.

Il periodo di tempo trascorso a Rossano, struttura principalmente destina ai soggetti condannati per reati di terrorismo islamico, è stato costellato da lamentele e segnalazioni provenienti dall’ex membro dei PAC. Le principali critiche riguardavano il clima di isolamento totale, il divieto di svolgere qualsiasi mansione e le cure mediche inesistenti.

In questo contesto, quindi, Cesare Battisti ha deciso di avviare lo sciopero della fame al fine di ottenere migliori condizioni di detenzione e per ribellarsi al regime di isolamento che si sarebbe dovuto concludere nel mese di giugno del 2019 e che, al contrario, è rimasto in vigore sino al trasferimento a Ferrara.

Nel corso delle ultime settimane, l’avvocato di Battisti, Davide Steccanella, ha rivelato che il suo assistito ha perso circa dieci chilogrammi mentre i suoi parametri vitali sono drasticamente peggiorati.

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