Bce,Bagnai(Lega): Lagarde mette la parola fine a dibattito su Mes

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Roma, 4 giu. (askanews) - "Estendendo a 1350 miliardi il programma di acquisto di titoli di Stato in risposta all'emergenza pandemica (PEPP, Pandemic Emergency Purchase Programme) la BCE ha preso una decisione in qualche modo obbligata" che ha come effetto quello di "mettere la parola fine" al dibattito sull'opportunit di usare il Mes. Lo afferma il responsabile economico della Lega, il senatore Alberto Bagnai.

"Come la Lega ha pi volte sottolineato, sulla base della pi elementare logica macroeconomica e dell'autorit dei pi importanti economisti mondiali, da Blanchard a Giavazzi a Buiter, l'unica via di uscita dall'attuale recessione che non conduca a una crisi da sovraindebitamento l'intervento della Bce, che grazie alla sua illimitata potenza di fuoco pu e deve sostenere il finanziamento degli Stati membri. Non un merito della Lega - prosegue il senatore - se le cose stanno andando come logica vuole che vadano, ma un demerito del Governo non aver ascoltato la Lega e aver perso tempo in una trattativa divisiva e priva di costrutto come quella sul MES. Dopo l'annuncio di oggi, qualsiasi menzione a questo strumento di finanziamento, qualsiasi invito a indebitarsi con esso, perde ogni significato economico e si dichiara per quello che : un insensato atto di vassallaggio al Pd e all'attuale Commissione Europea. L'unico finanziamento 'a costo zero' quello effettuato collocando indirettamente titoli presso la Bce, poich quest'ultima, come noto, retrocede gli interessi ai Tesori nazionali, di fatto sterilizzandone il carico".

"Auspichiamo - conclude Bagnai- che il Governo approfitti delle condizioni ulteriormente vantaggiose che si sono determinate sul mercato per approvvigionarsi tempestivamente di liquidit e indirizzarla immediatamente all'economia reale. Non ci sono pi scuse per non intervenire, soprattutto dopo gli ultimi dati che testimoniano l'uscita dal mercato del lavoro di oltre un milione di italiani nel bimestre di lockdown".