Bce, Brunetta: possibile stretta monetaria, sarebbe disastro

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Roma, 5 feb. (askanews) - "Sui collocamenti dei titoli di Stato pesa l'incognita di una possibile stretta monetaria da parte della Banca Centrale Europea, considerando che il tasso d'inflazione dell'Eurozona è salito a Gennaio fino al +1,4% e che l'Unione Europea, per bocca del presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno, sembra intenzionata a proseguire nel tentativo di ridurre la quantità di titoli di Stato detenuti dalle banche nei loro portafogli, uno degli elementi di discussione della riforma sull'Unione bancaria europea". Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

"Se la norma - aggiunge - passasse, e potrebbe passare davvero, le banche non potrebbero più acquistare i titoli come prima, con il conseguente aumento dei rendimenti. La domanda, a questo punto, viene da sé: chi sostituirà i grandi investitori internazionali nell'acquisto dei titoli di Stato? E a quale prezzo? Il rischio è ancora quello di un aumento della componente interessi sul debito, che ammontano già ad una cifra compresa tra i 60 e i 70 miliardi di euro l'anno. Un disastro".