Bce, divergenze su strategia inflazione, si auspica accordo a settembre - fonti

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La sede della Banca centrale europea ( BCE ) a Francoforte

di Francesco Canepa e Balazs Koranyi

Francoforte (Reuters) -I responsabili della politica monetaria della Banca centrale europea (Bce) si trovano su posizioni distanti in merito alle nuove strategie per l'inflazione, ma sperano di raggiungere un accordo prima di discutere del futuro del programma Pepp a settembre.

Lo hanno riferito a Reuters tre fonti vicine alla situazione.

I banchieri che si occupano di fissare i tassi di interesse hanno concordato alcune questioni marginali nel corso di un ritiro tenutosi lo scorso weekend, tra cui l'inserimento delle considerazioni ambientali nelle decisioni di politica monetaria e l'aggiunta dei costi delle abitazioni occupate dai proprietari tra le misure di inflazione.

Le fonti hanno tuttavia riferito che ci sono ancora delle divergenze in merito alla questione di fondo nella revisione della strategia della Bce: la definizione di stabilità dei prezzi e la modalità con cui raggiungerla.

Una delle fonti ha affermato che c'è stato un consenso generale nel corso della riunione del 18-20 giugno sulla possibilità che la Bce tolleri un'inflazione superiore al nuovo target -- che verrà fissato al 2% -- dopo che è rimasta per gran parte degli ultimi 10 anni sotto tale soglia.

Ma la fonte ha fatto sapere che i responsabili di politica monetaria devono ancora decidere come proporre la questione e quanto la Bce dovrebbe essere precisa in merito all'entità della soglia che l'inflazione potrà superare e per quanto tempo.

La questione verrà discussa dai banchieri centrali nelle prossime settimane.

"Circoleranno molte bozze nei prossimi giorni", secondo una delle fonti.

Due fonti hanno riferito che la Bce auspica ancora di giungere a una conclusione entro la riunione del Consiglio direttivo del 9 settembre, quando i banchieri centrali potrebbero decidere del futuro del Programma di acquisto per l'emergenza pandemica (Pepp).

Un portavoce della Bce non ha commentato.

La presidente Christine Lagarde ha detto domenica di aver compiuto "buoni progressi" insieme ai colleghi nel corso del ritiro durato tre giorni. Peter Kazimir, componente del board di Francoforte e governatore della banca slovacca, ha affermato nel frattempo di auspicare che la revisione venga effettuata "nelle prossime settimane".

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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