Bce dovrebbe considerare rialzo tassi 50 punti base, forse a settembre- Kazimir

Peter Kazimir, governatore della banca centrale slovacca, a Hong Kong

MIKULOV, REPUBBLICA CECA (Reuters) - L'inflazione da record nell'area dell'euro richiede che la Banca centrale europea aumenti i tassi di interesse a luglio e potrebbero essere necessarie manovre più consistenti di quelle finora segnalate per contenere i prezzi, ha detto il membro del Consiglio direttivo Peter Kazimir.

L'inflazione ha raggiunto l'8,1% a maggio, più di quattro volte l'obiettivo della Bce del 2%, con un'impennata anche dei prezzi sottostanti, mettendo in discussione l'opinione di Francoforte secondo cui un aumento dei tassi di 25 punti base a partire da luglio possa essere sufficiente a domare una crescita dei prezzi al consumo ostinatamente elevata.

"I dati, a mio avviso, rimarcano la necessità di fare il primo passo verso un rialzo dei tassi", ha detto Kazimir, governatore della banca centrale slovacca.

"La mia previsione è di 25 punti base (a luglio), ma sono pronto a parlare di 50 punti base".

"Mi aspetto che a luglio si arrivi a 25 punti, mentre a settembre si potrebbe arrivare a 50 punti base", ha detto Kazimir in un'intervista a Reuters.

Il tasso di deposito della Bce, ora a -0,5%, è in territorio negativo dal 2014 e la banca non vara aumenti dei tassi da oltre un decennio.

Il problema è che l'inflazione si sta dimostrando più ostinata di quanto si pensasse solo pochi mesi fa, con un'inflazione di fondo, depurata dei prezzi volatili di cibo e carburante, che si attesta ad oltre il doppio rispetto all'obiettivo della Bce.

Per domare i prezzi, la Bce dovrà riportare i tassi al livello "neutrale", dove non stimola né frena la crescita, ma anche questo potrebbe non essere sufficiente, ha detto Kazimir.

"Il tasso neutrale è compreso tra l'1% e il 2%. Per me è più vicino al 2%", ha detto Kazimir. "Quindi, quello che abbiamo davanti è un percorso di circa 200 punti base. Si potrebbe raggiungere quel livello l'anno prossimo"

Alla domanda se questo sarebbe sufficiente, Kazimir ha risposto: "Adesso mi sembra che non sarà sufficiente"

NON RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO FINO AL 2025

La scorsa settimana la presidente della Bce Christine Lagarde ha detto che i tassi di interesse dovrebbero tornare a zero o leggermente al di sopra entro la fine di settembre, per poi spostarsi successivamente verso il tasso neutrale.

La maggior parte dei responsabili politici della Bce si è espressa a favore di un rialzo di 25 punti base a luglio, ma molti, tra cui i direttori delle banche centrali di Paesi Bassi, Austria e Lettonia, hanno affermato che una mossa di 50 punti base dovrebbe essere presa in considerazione.

Fino a poco tempo fa la Bce prevedeva che l'inflazione sarebbe tornata entro i parametri del target nel 2024, ma Kazimir ha detto che la crescita dei prezzi sarà ancora superiore all'obiettivo e spera ora che si ritorni al 2% nel 2025.

Una simile tempistica suggerirebbe quattro anni consecutivi di inflazione oltre il target, con il rischio di alimentare le aspettative di inflazione nell'economia in generale.

Secondo Kazimir, questo "de-ancoraggio" delle aspettative non si sta ancora verificando, ma ci sono segnali preoccupanti nella determinazione dei salari, che suggeriscono che gli alti costi dell'energia stanno filtrando nell'economia.

Kazimir ha aggiunto che la Bce dovrebbe combattere la frammentazione ingiustificata tra i mercati del debito dei membri della zona euro, ma si è opposto a un backstop generale o a uno strumento preannunciato che entrerebbe in funzione automaticamente.

"Penso che abbiamo la capacità di elaborare uno strumento su misura, se necessario; non credo che sia necessario preannunciare i dettagli", ha affermato.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Stefano Bernabei)

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