Bce, euro digitale potrebbe usare piattaforma pagamenti istantanei Tips - Visco

·2 minuto per la lettura
Il logo della Bce a Francoforte

ROMA (Reuters) - La Banca centrale europea sta esplorando i modi per utilizzare la piattaforma di pagamento istantaneo Tips sviluppata dalla Banca d'Italia per lanciare un euro digitale, ha detto il governatore Ignazio Visco.

Bce è tra le principali banche centrali che nel mondo stanno studiando versioni digitali delle loro valute per affrontare la domanda di mezzi di pagamento elettronici e contrastare la concorrenza di sistemi privati come il Bitcoin o il Diem proposto da Facebook.

Visco ha detto che un euro digitale, se e quando verrà lanciato, potrebbe basarsi su Tips, l'infrastruttura paneuropea per il regolamento dei pagamenti istantanei sviluppata dalla Banca d'Italia per integrare il sistema Target della Bce.

"In cooperazione con la Banca centrale europea sono in corso sperimentazioni per valutare il potenziale di Tips come possibile soluzione tecnica per l'introduzione di un euro digitale", ha detto Visco nella presentazione del primo numero della nuova collana "Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento", dedicato proprio a questo sistema di pagamenti istantaneo.

"Tips potrebbe costituire le fondamenta di una delle possibili opzioni tecniche per l'eventuale realizzazione dell'euro digitale", si legge nella pubblicazione della Banca d'Italia.

STRUTTURA IBRIDA

La sperimentazione in corso presso la Banca d'Italia sull'euro digitale si basa su un'architettura ibrida che utilizza sia la tecnologia di TIPS sia su quella DLT (Distributed ledger technology) per garantire maggiore flessibilità e quindi maggiore aderenza ai requisiti utente per l'euro digitale, hanno spiegato i rappresentanti di Bankitalia durante la presentazione della pubblicazione.

Questa architettura risponde alle esigenze richieste a una valuta digitale, di estrema velocità di processing (transazione in secondi), disponibilità 24/7, capacità di processare volumi da oltre 10.000 pagamenti al secondo per un numero di utenti comparabile alla popolazione europea (quindi centinaia di milioni).

La sperimentazione si concluderà a fine marzo con i primi risultati tecnici che verranno portati alla High-Level Task Force dell'Eurosistema ma è bene ribadire, dicono dalla banca d'Italia, che nulla è stato ancora deciso.

Sulla base di queste informazioni il Governing Council deciderà se far partire la fase di investigation che sarebbe la prima fase formale di un eventuale progetto di euro digitale. Se fosse avviata la fase di investigation, questa partirebbe indicativamente ad aprile e durerebbe 18 mesi per valutare fattibilità e costi del progetto.

Al pari delle banconote, gli euro digitali darebbero ai possessori un diritto diretto sulla banca centrale, rendendoli più sicuri di qualsiasi deposito presso una banca commerciale.

La presidente della Bce Christine Lagarde ha detto in una recente intervista a Reuters che sperava che un euro digitale sarebbe stato lanciato entro cinque anni.

Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha detto però che il lancio di una moneta digitale richiederebbe uno sforzo logistico e tecnico immenso e che quindi avrebbe bisogno di tempo. La Germania è tra i paesi della zona euro dove l'uso del contante è più diffuso.

(Stefano Bernabei, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)