"Beata ignoranza", a Bologna prima Edizione Speciale dell'ErrorDay -4-

Mgi

Roma, 24 ott. (askanews) - Così, timorosi, i nostri erroristi, attraverseranno il labile confine che separa il mago, che crede nella magia, dal chierico, che crede nell'autorità dei chierici, e dal ciarlatano che crede solo in se stesso. E quando penseremo di avere risolto il problema, cantando le lodi del mago anarchico e ribelle contro il chierico ottuso e interessato alla gerarchia e alle lodi dei pari, ribalteremo la frittata mostrando come il mago e il ciarlatano siano impossibili da distinguersi a priori. Si lascerà così al pubblico il problema di risolvere un insolubile dilemma. Nel frattempo, qualcuno, inventerà l'acqua calda?

Cosa è l'errore L'errore è parte della nostra condizione umana, non un limite momentaneo superabile una volta per tutte, ma un ineludibile risvolto dell'esistenza. Il vagare, che ci vede impegnati per tutta la vita nel compito di diventare esseri umani, ci mostra l'errore insito in questa ricerca, che non ha mai nulla di garantito in via definitiva e ci segna come esseri vulnerabili e fallibili. Più cerchiamo di cacciarlo e rimuoverlo, più questo ci insegue; meno lo riconosciamo, più cresce rubicondo per ritornare in forma imprevista. E noi vogliamo celebrarlo quando funziona da scarto creativo e diventa l'eccezione inaspettata che chiarisce la regola, aprendo nuove possibilità. (Segue)