Beatrice Lorenzin: "Da Forza Italia al Pd, ma sempre lineare. È il quadro politico che cambia"

Claudio Paudice

Beatrice Lorenzin inizia la sua esperienza politica con Forza Italia, poi segue Angelino Alfano nel Nuovo Centrodestra, lancia successivamente la sua lista apparentata con il Pd alle elezioni del 2018 e ora approda nei democratici nel momento in cui sono alleati di Governo dei “populisti e giustizialisti” del M5S.

Non si può definire certo un percorso politico lineare, o sbaglio?

In realtà lo ritengo lineare, e soprattutto lungo, un percorso partito da un cambiamento storico. Oggettivamente credo di essere lì dove sono sempre stata e dove ho cominciato la mia esperienza politica, dalla parte di chi vuole difendere la democrazia liberale contro chi vuole una democrazia illiberale, come Lega e Fratelli d’Italia, alleati di Orban. Invece non capisco come Forza Italia rimanga con la Lega senza reagire: chi ha provato a fare la rivoluzione liberale dovrebbe essere antitetico a questi partiti. È stato un percorso lungo di avvicinamento, ma è cambiato completamente il quadro politico. E oggi l’avversario per chi si professi democratico è Salvini e la deriva plebiscitaria che sta portando avanti. La scelta di aderire al Pd è maturata nella convinzione di dover normalizzare il Paese e impedire l’ascesa del sovranismo in Italia. 

Pensa che aderire a un partito solo per contrapporsi a Salvini sia una condizione sufficiente?

Entro per rafforzare la vocazione maggioritaria del Pd, perché è un partito aperto e plurale. Una casa e uno spazio per chi porta avanti i valori popolari e liberali. E d’altra parte, vogliamo rafforzare il Governo affrontando la crisi recessiva che arriva dai dazi e dalla Germania. Porto la mia esperienza di ministro della Salute. Accogliendomi, la segreteria dimostra la volontà di dire chiaramente che il Pd non guarda solo a sinistra, ma anche al centro. E ai bisogni e alle istanze del ceto medio. I partiti a vocazione maggioritaria sono plurali, e il Pd è profondamente democratico. In questo momento, siamo di fronte a una destra...

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