Beirut, nitrato d'ammonio responsabile dell'esplosione. Ecco come viene utilizzato per fare bombe

Gianni Del Vecchio
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A picture shows the scene of an explosion in Beirut on August 4, 2020. - A large explosion rocked the Lebanese capital Beirut on August 4, an AFP correspondent said. The blast, which rattled entire buildings and broke glass, was felt in several parts of the city. (Photo by Anwar AMRO / AFP) (Photo by ANWAR AMRO/AFP via Getty Images) (Photo: ANWAR AMRO via Getty Images)
A picture shows the scene of an explosion in Beirut on August 4, 2020. - A large explosion rocked the Lebanese capital Beirut on August 4, an AFP correspondent said. The blast, which rattled entire buildings and broke glass, was felt in several parts of the city. (Photo by Anwar AMRO / AFP) (Photo by ANWAR AMRO/AFP via Getty Images) (Photo: ANWAR AMRO via Getty Images)

Il nitrato di ammonio, responsabile delle devastanti esplosioni a Beirut, è uno dei fertilizzanti maggiormente utilizzati in agricoltura al mondo. Prodotto sotto forma di piccoli granuli porosi e altamente solubile, è anche uno dei componenti principali di molti tipi di esplosivi utilizzati nelle miniere e nelle cave, dove viene fatto esplodere dopo essere miscelato con carburante.

Noto più comunemente con il nome di salnitro, viene classificato come materiale pericoloso e quindi sottoposto a una serie di regolamentazioni. Non a caso alla magistratura libanese venne notificato per sei volte che il deposito di nitrato d’ammonio al porto di Beirut era pericoloso e che i funzionari della dogana avevano chiesto di trasferire il materiale. Lo ha detto alla tv Lbci il direttore generale delle dogane libanesi, Badri Daher, secondo quanto riferisce al Arabiya, ma l’autorizzazione non venne mai concessa.

I maggiori depositi si trovano nel deserto di Atacama in Cile, da dove viene estratto. Rappresenta l′80% di tutti gli esplosivi industriali utilizzati negli Stati Uniti. Oggi quasi il 100 per cento della sostanza chimica utilizzata è sintetica, prodotta facendo reagire l’ammoniaca con l’acido nitrico. Relativamente stabile, è economico da produrre.

Quello che non può accadere è che il nitrato di ammonio s’infiammi da solo. Al contrario, può fungere da fonte di ossigeno e accelerare la combustione di altri materiali. A temperature decisamente elevate, però, il nitrato di ammonio può decomporsi da solo. Questo processo può creare gas tra cui ossidi di azoto e vapore acqueo. Ed è questo rilascio di gas che può provocare un’esplosione.

La decomposizione del nitrato di ammonio può essere innescata se si verifica un’esplosione nel luogo in cui è immagazzinata o se c’è un vasto incendio nelle vicinanze. Quest’ultimo scenario è quello che è successo nell’agosto del 2015 a Tianjin, nella Cina orientale a 110 chilometri a sudest di Pechino, dove 173 persone morirono per l’esplosione che si verificò in una fabbrica di prodotti chimici dove erano stoccate sostanze chimiche infiammabili e nitrato di ammonio. Al 1947 risale l’esplosione di 2.300 tonnellate di nitrato di ammonio in Texas, dove quasi 500 persone persero la vita.

Un’esplosione di nitrato di ammonio, come quella che si è verificata a Beirut, produce enormi quantità di ossido di azoto. Il biossido di azoto è un gas rosso dal cattivo odore e nelle immagini di Beirut dopo l’esplosione si notava una nuvola di colore rossastro vicino al luogo dell’esplosione. Gli ossidi di azoto sono presenti nell’inquinamento urbano, ma ad alti livelli possono essere particolarmente pericolosi per persone che hanno problemi respiratori.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.