Belgio, la crisi degli alloggi. Salgono i prezzi degli immobili e c'è chi non trova una casa

Per attirare l’attenzione dell’opinione pubblico sull’**aumento dei prezzi nel settore immobiliare** in Belgio gira un fumetto decisamente poco comico ma molto realistico. Protagonisti della storia tutte quelle persone costrette a vivere per strada a causa dell'aumento degli affitti in alcuni quartieri.

Gente che spesso è emigrata a Bruxelles e per questo viene in qualche modo discriminata Simona Breda. E’ turca e da anni non riesce a trovare un appartamento per lunghi periodi. Il suo ex proprietario ha deciso di vedere la casa e lei ora non sa dove andare.

“C’è chi mi chiede di che nazionalità sono, dice la donna. Qualcuno pensa che io sia turca e quando dico che è così molte agenzie ci ripensano e non vogliono affittarmi la casa. Non riesco a trovare un alloggio. Ho pianto spesso. Una volta sono rimasta in lista di attesa un mese.”

Il problema non è la mancanza di appartamenti. A Bruxelles ogni anno vengono costruite 3.500 nuove case. Le ONG e le associazioni di volontariato sostengono che si guarda più alle esigenze degli investitori privati che a quelle dei cittadini.

Anne-Sophie Dupont, rappresentante dell’Associazione per il Diritto alla casa ci fa notare che spesso il problema è che a molte persone vengono proposti solo appartamenti sporchi o in condizioni pessime solo perché sono di colore, o mussulmane, o non hanno il giusto reddito. E così sono costrette a prendere quello che trovano o finiscono a dormire in strada.

Con l'aumento dei prezzi dell'energia e l'inflazione in crescita, la situazione peggiorerà ulteriormente anche a Bruxelles, come in altre parti. Secondo l’ONG Housing Europe i rincari degli affitti sono alle stelle raggiungendo livelli record. Una tendenza confermata anche da Eurostat. Stando ai nuovi dati, i prezzi delle case sono aumentati del 9,4% nella zona-euro e del 10% nell'Unione europea rispetto allo scorso anno. Aumenti che riguardano anche i costi delle materie prime.

Per far fronte a questo problema le Associazioni, come Housing Europe, chiedono di prendere come modello quanto attuato in Austria. A Vienna 3 famiglie su 5 vivono in alloggi sociali e non per strada. Secondo molti analisti è anche per questo che la città ha una qualità di vita molto alta. A Bruxelles invece oltre 50.000 famiglie sono in lista d'attesa per una casa popolare, ovvero il 10% della popolazione totale della città.

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