Bella ma poco gentile: la controversa pedonalizzazione di Mosca

“Se vuoi rendere felice un moscovita, pianta un albero”: questo dice l’antropologo Mikhail Alekseevsky e, probabilmente, non ha tutti i torti.

Alekseevsky fa parte del progetto “My Street”, ovvero dell’investimento più costoso mai visto a Mosca delle Olimpiadi del 1980. Si tratta di un impegno di 1,9 miliardi di euro per rendere le strade di Mosca più adatte ai pedoni entro il 2018. 

Il sindaco Sergei Sobyanin è stato riconfermato per un secondo mandato nel 2013 puntando proprio sulla pedonalizzazione della città, notoriamente afflitta dal traffico. Al momento sono già state ricostruite 50 vie, sono stati rimossi alcuni ingombranti impianti elettrici, allargate le aree pedonali (diventeranno circa 50km) e regolarizzate aree senza cartelli pubblicitari.  

Per fare solo un esempio, una delle principali vie, la  Tverskaya, ha visto un allargamento del marciapiedi, l’installazione di panchine e cesti della spazzatura, l’uso del granito in due colori e l’espansione dell’area pedonale di 7mila metri quadri. Di fatto tornerà simile a come era ai temi dell’Unione Sovietica. Un’idea più precisa di tutti i lavori intrapresi, e quelli che lo saranno, ve la potete fare a questo link

Ovviamente la pedonalizzazione andrà di pari passo con l’espansione del trasporto pubblico: nel 2016 sono state inaugurate 16 nuove stazioni della metro e nel 2017 sarà inaugurata una nuova tratta. 

Come prevedibile, tuttavia, la ristrutturazione non è scevra di polemiche e stralci politici, in pieno stile russo: il rinnovo degli spazi è fatto con scarsa consultazione dei cittadini e con scelte repentine e spesso imposti dal sindaco. Un esempio: le mattina del 9 febbraio centinaia di chioschi (illegali) sono stati distrutti nella notte, liberando i marciapiedi. 

Allo stesso modo gli artisti di strada di via Arbat Street sono stati sgomberati, senza alcuna consultazione. Saranno costretti a suonare, se lo desiderano, in 15 stazioni della metropolitana indicate dal Sindaco. 


La fretta a cosa è dovuta? Semplice, nel 2018 in Russia ci saranno nuove elezioni, e Mosca deve essere il meraviglioso fiore all’occhiello di Putin. Un regalo alla cittadinanza forse bello, ma imposto con scarsa gentilezza. Esempio anche questo che le pedonalizzazioni sono regali veri e propri alla cittadinanza. Ma come tutti i regali devono essere compresi e pensati negli interessi di chi li riceve, non di chi li fa. 

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità