Bellanova: governo avanti se non fa altri autogol

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Roma, 28 gen. (askanews) - "L'esecutivo ce la fa se lavora bene e lavora sodo con risposte credibili. Al settore agricolo, per esempio, abbiamo dato risposte importanti tagliando le tasse per gli agricoltori e garantendo 600 milioni in più. Su sugar e plastic tax l'autogol poteva essere clamoroso. Non solo perché ha messo a rischio la rielezione di Bonaccini ma perché quelle tasse sono inutili, controproducenti, non ottengono risultati nemmeno sul versante ambientale, nutrizionale ed economico. Mettono, come sta accadendo, in ginocchio filiere e produzioni. E la sugar ci danneggia in Europa sul versante dell'etichetta nutrizionale". Lo dice il ministro delle politiche agricole ed esponente di Italia viva, Teresa Bellanova, in un'intervista ad Avvenire.

Secondo Bellanova il voto in Emilia e Calabria dimostra la necessità di un centrosinistra unito da Renzi alla sinistra "dimostra la praticabilità di uno spazio ampio, convintamente democratico, moderato, riformista, a patto che ce ne siano le condizioni. Condizioni che in Emilia-Romagna ci sono state mentre in Calabria non sono maturate, con i numeri che ci assegnano un lavoro profondo e capillare da fare per rimotivare le persone al centro-sinistra. Il patto con l'elettorato non è questione di formule né di sigle ma di qualità politica delle proposte in campo. A partire da riconoscimento e pari dignità tra i soggetti politici che si ritrovano insieme".

Quanto alle prossime elezioni regionali l'esponente di Iv osserva: "Gli esiti di domenica confermano una volta di più le nostre analisi. La destra a trazione leghista, che grazie a Renzi era già stata sconfitta in Parlamento ad agosto, viene bocciata dai cittadini. La macchina dell'odio di Salvini si può fermare. Per questo c'è bisogno di candidature totalmente alternative, distanti dal terreno del populismo, di tutti i pericolosi sovranismi e di certa straccioneria politica. Non divisive. Competenti ma anche sobrie, di cui ci si possa fidare. E capaci di generare entusiasmo. No, nessun ripensamento. Anzi, a maggior ragione adesso bisognerebbe chiedere al Pd una posizione chiara: non può essere allo stesso tempo il Pd di Bonaccini e quello di Emiliano".

Quanto all'alleanza con il M5s Bellanova osserva: "Non li chiamerei pregiudizi ma valutazioni politiche. Ci sono questioni essenziali su cui siamo lontani anni luce. A lei sembra normale dire e pensare che se finisce in carcere un presunto innocente non c'è niente di strano? L'alleanza di governo con loro non l'abbiamo mai considerata strategica. Abbiamo sempre parlato di alleanze funzionali, caso per caso. In Emilia Romagna si sono messi fuori gioco da soli, così in Calabria, e il loro elettorato li ha puniti. Le convergenze si determinano su cose concrete: chiarezza delle parole d'ordine, delle analisi e delle soluzioni".

E su Italia viva aggiunge: "Il nostro progetto è la casa dei riformisti. Esiste lo spazio del riformismo di governo, come dimostra il nostro piano 'Italia shock', 120 miliardi di cantieri da far partire adesso. C'è chi ha parlato in questi anni di tornare alle periferie. Noi, con il governo Renzi, invece di parlare abbiamo lavorato per la loro riqualificazione: più verde, strade più sicure, meno degrado, diritto alla bellezza, inclusione. Italia Viva è questo. E per quanto mi riguarda io dalle periferie non me ne sono mai andata".