Bellezza, l'esperta: contro effetti del tempo ridefinire linea... -2-

Cro-Mpd

Roma, 8 gen. (askanews) - "La scelta del trattamento più indicato dipende da caso a caso. Nelle situazioni maggiormente compromesse, per ottenere un risultato visibile più facilmente occorrerà optare per le soluzioni un pochino più invasive», spiega Gilardino. Tra queste ultime ci sono i fili biorivitalizzanti: «Sono fili riassorbibili che vengono inseriti sottocute attraverso dei sottilissimi aghi e permettono la rigenerazione dei tessuti rendendo la pelle più tonica e giovane. Nonostante il nome, l'effetto non è tanto legato alla tensione o alla trazione di questi particolari fili, ma alla loro stessa presenza. Sono infatti in PDO, ovvero polidiossanone, una sostanza già largamente usata in medicina che ha importanti proprietà rigenerative e di stimolazione cutanea». Unica controindicazione, il leggero gonfiore che si può presentarsi dopo il trattamento.

La tecnologia Hifu può offrire una valida alternativa. «Usiamo in questo caso gli ultrasuoni focalizzati che permettono di agire in profondità per una ridensificazione del derma ottenendo un aumento del tono dei tessuti. Il risultato è un effetto lifting sull'area trattata», precisa la specialista. Utili anche le onde d'urto, in abbinamento a maschere lenitive e protettive. «Sono una soluzione a bassissimo impatto, un trattamento consolidato in medicina estetica per la capacità di ringiovanire la pelle attraverso un rigenerativo che restituisce tonicità alla pelle». Sul fronte laser, «si può ricorrere a quello frazionato che, pur non essendo specifico per il terzo inferiore del volto, è in grado di restituire un effetto "mini-lifting"». Non certo ultimi, gli iniettabili. Ma, più che di un trattamento, la specialista preferisce definirli «un intervento di camouflage. I filler non permettono di agire in profondità, ma possono servire nell'attenuare l'effetto "caduta" della pelle andando a ridisegnare l'ovale del volto».

Come in tutte le situazioni, è importante valutare bene la situazione di partenza per intraprendere il percorso più adatto. Sottolinea Gilardino: «In ogni caso non bisogna avere fretta: dato che questi trattamenti mirano ad una stimolazione del collagene per ridensificare la cute, i risultati effettivi si avranno a distanza di alcune settimane. Per il mantenimento, a seconda del trattamento indicato, vengono consigliate una o due sedute all'anno».