Belluno, scoperto un B&B a luci rosse: denunciato titolare

carabinieri

A Belluno, i carabinieri hanno scoperto l’esistenza di un vero e proprio bed and breakfast del sesso, con donne che arrivavano da tutto il nord Italia per prostituirsi. Quando i militari sono entrati nell’appartamento, hanno scoperto inoltre l’esistenza di un calendario in cui si alternavano le donne che offrivano i servizi. A selezionarle era un pensionato che aveva stabilito dei requisiti ben precisi: le donne dovevano essere italiane e l’uomo chiedeva di vedere le foto prima di stabilire un colloquio telefonico per verificare che rispondessero ai suoi standard. Del giro di prostituzione facevano parte soprattutto donne non professioniste.

Denunciato il titolare

Al termine dell’indagine, i carabinieri hanno arrestato l’uomo, un 61enne, e lo hanno accompagnato in caserma per sentire la sua versione dei fatti. Contestualmente i militari hanno scoperto che il giorno stesso sarebbe arrivata una nuova donna che sono andati ad accogliere alla stazione. Si trattava di una signora genovese che avrebbe letteralmente implorato l’uomo di sceglierla: “Mi servono soldi perché mia figlia si sposa” aveva detto per ottenere una posto nella lista del b&b. L’attività di affittacamere è risultata essere abusiva ed era addirittura pubblicizzata su Air b&b. In un primo momento era scattato, nei confronti dell’uomo, il divieto di dimora nella zona e il trasferimento in un’altra località, provvedimento poi revocato essendo prossimo il rinvio a giudizio.

Affitto di 50 euro

Le prestazioni sessuali offerte dalle escort avevano un tariffario che andava dai 70 ai 150 euro. Al padrone di casa, secondo quanto accertato dai carabinieri, le prostitute pagavano un affitto giornaliero di 50 euro e l’uomo le contattava sui principali siti di annunci per escort.